Giardia nei cuccioli di cane e trattamento omeopatico

Patologia: Giardiasi, diarrea con Giardia

Animale: Cane, Golden r., maschio, di 4 mesi.

Autore: Dr. David Bettio

Copyright © 2011 | Olikos |Dr. David Bettio, Med. Vet.

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GeneralitàLa giardiasi è un’affezione enterica protozoaria dovuta allo sviluppo patogeno di Giardia (Lamblia)Così denominata dal nome del suo scopritore, un tassonomista francese, Alfred M. Giard (1846-1908).  In seguito studiata e descritta dettagliatamente, ad oggi conta più di 40 specie in relazione all’ospite. I gruppi morfologici della giardia sono tre: – Giardia agilis, – Giardia muris, – Giardia duodenalis.  La G. duodenalis è detta anche Lamblia duodenalis ed interessa ospiti come uomo, cane, gatto, ruminanti, suino, cavallo, ecc, ecc. Le forme riproduttive s ono due (rispettivamente vegetativa e quiescente):

  • Trofozoide flagellato. E’ un protozoo unicellulare piriforme,  presenta ventralmente al corpo un disco adesivo che gli permette di aderire alla mucosa intestinale, compromettendola), le 4 coppie di flagelli sono posti ai bordi della ventosa. Al suo perimetro sono presenti delle protrusioni (aventi funzione di recettori biochimici), ovvero dei piccoli rilievi frastagliati il cui scopo è di aderire ai villi intestinali alterando il metabolismo ospite, determinando malassorbimento specialmente nei giovani soggetti interessati.
  • Oociste. Da un oociste si generano due trofozoidi, In pratica è la forma di resistenza del parassita e con peso specifico 1,05 si mantengono sulla superficie dell’acqua (pozze d’acqua contaminate). Le cisti sono suscettibili a essiccamento, calore (50°C), disinfettanti (candeggina 1%, sali quaternari d’ammonio, formaldeide sol. 2-5%, fenolo e cresolo 5%). Resistono comunque a –20°C per 10 ore, a 4°C per più di 2 mesi e 4 giorni a 37°C. 

La giardiasi è un infezione protozoaria che infetta molti vertebrati, compresi cane e uomo (detta quindi ubiquitaria)
L’aspetto zoonosico è molto importante, tanto che la giardiasi rappresenta la parassitosi intestinale più comunemente riscontrata nella popolazione umana di molti paesi. Attualmente questa malattia sembra espandersi e negli ultimi anni, numerose indagini hanno rilevato una prevalenza di Giardia nel cane dell’ordine del 10-30%.

Il quadro clinico è aspecifico in molti cani i quali risultano asintomatici (portatori sani). Altri invece possono manifestare disturbi intestinali intermittenti (feci molli con muco, diarrea) e nel tempo sviluppare dimagramento nonostante l’appetito resti presente. Il contagio avviene per ingestione di oocisti emesse nell’ambiente attraverso le feci da parte di soggetti malati, all’interno del quale possono sopravvivere da giorni a settimane. L’assunzione di alimenti o acqua contaminata, il lambimento del suolo ove presenti uova del parassita o la stessa manipolazione di cani asintomatici, oppure oggetti di canile da parte del personale, sono atti che possono contribuire al diffondersi della malattia. Il periodo di incubazione varia da pochi giorni 5-6 a 2-3 settimane. Dopo il contagio è stato constatato che i soggetti parassitati (sintomatici o asintomatici) eliminano con le feci una gran quantità di cisti (sino a un milione per grammo di feci, a seguire per diversi mesi). La diagnosi si rende relativamente semplice e la giardiasi deve essere sospettata tutte le volte che un cane presenti disturbi intestinali, anche sporadici, associati a dimagramento, senza perdita di appetito. L’esame delle feci mediante tecnica di flottazione con solfato di zinco (arricchita o meno) permette di evidenziare le cisti, come anche diverse altre tecniche trovano applicazione (striscio a fresco colorato con Lugol o vetrino dilavato con colorazione di Write x1000; per sedimentazione; Enterotest, ecc).  Poiché l’eliminazione delle cisti può essere intermittente è buona regola ripetere l’esame delle feci per 3 volte, a giorni alterni. Altra tecnica diagnostica si avvale del metodo ELISA grazie al quale si evidenziano gli antigeni-giardia nelle feci.

Trattamento terapeutico convenzionale:

  • Metronidazolo (Flagyl) alla dose di 20-30 mg/kg di p.c. due volte al giorno per almeno 5 giorni.
  • Fenbendazolo (Panacur) alla dose di 50 mg/kg di p.c. in un’unica somministrazione.
  • Associazione di Febantel-Pirantel-Praziquantel (Drontal plus) alla dose di 1-2 compresse per 10 kg di p.c. per 3 giorni da ripetere dopo 8-10 giorni per un solo giorno.

Al trattamento specifico deve essere associata una accurata disinfezione dell’ambiente (box di canili, ciotole, gabbie da trasporto, ecc.) con sali quaternari di ammonio, candeggina 1%, formaldeide sol. 2-5%, fenolo e cresolo 5%.

Trattamento omeopatico specifico e individuale: il cucciolo di Golden r. che visito è in piena forma fisica, lo stato del sensorio è perfetto, non presenta febbre ne sintomi di dolore addominale. L’accrescrimento muscolo-scheletrico è notevole. Mangia voracemente tutto ciò che incontra, compresi sabbia e terriccio. Le feci sono di colore giallo, maleodoranti con odore fortemente acido. e’ un cane attivo, vivace  e ben socializzato. Il cane mangia cibo industriale secco per cuccioli, cioè crocchette puppy. All’esame coprologico per flottazione non si rileva la presenza di parassiti. Si procede quinid per il test antigenico per Giardi che risulta positivo.

Procedo con un cambio alimentare con una dieta casalinga adeguata per un cucciolo di cane e delle integrazioni di cibo industraile ‘grain free’. Questo è un punto fondamentale della cura, poichè modifica radicalmente la popolazione batterica intestinale verso la popolazione saprofita e non patogena, in grado di ottimizzare le capacità digestive e di assorbimento dei cibi.

Alla repertorizzazione emergono questi sintomi omeopatici:

1. SINTOMI GENERALI – CIBI e bevande – indigeribili, alimenti – desiderio

2. SINTOMI GENERALI – CIBI e bevande – strane cose – desiderio

3. FECI – ODORE – aspro

4. SINTOMI GENERALI – CRESCITA in altezza troppo veloce
Diagnosi Differenziale: CALC-C, CALC-P, SIL, HEP, PHOS, CYCL, NIT-AC, SULPHUR.

Prescrizione: CALCAREA CARBONICA 200K monodose, in associazione ad un cucchiaino a pasto di ABCDophilus.

Follow-up: il giorno seguente le feci sono diventate man man sempre più compatte. Al giorno 2 le feci erano normali, sia di colore che di compattezza, la frequenza si è ridotta a 3 volte al giorno con feci poco voluminose (questo è più dovuto al cambio di alimentazione, infatti l’alimento casalingo fa fare feci meno voluminose e di odore meno pungente). Al giorno 7 viene ripetuto il test antigenico per Giardia che risulta NEGATIVO. Non si sono verificate recidive.

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7 risposte a “Giardia nei cuccioli di cane e trattamento omeopatico

  1. Gent.mo Dottore,
    ho un cucciolo di Terranova di 35 giorni, all’esame coprologico risulta la presenza di giardia. Il cucciolo è vivace, sano, cresce bene, pesa 3,420 chili e le feci sono solide e non particolarmente maleodoranti. Mangia forza 10 puppy disciolto in latte di capra biologico comperato in negozio specializzato in prodotti bio. Il cibo è somministrato tiepido e frullato bene. Pulisco accuratamente ciotole e tutte le vaschette e i frullatori per la preparazione e conservaazione del cibo. Al 40° giorno dovrei vaccinarlo. Quale cura posso affrontare? Preferirei un metodo omeopatico se possibile, in vista anche dell’imminente vaccinazione. Attendo suo prezioso consiglio. Grazie.

  2. Buonasera, ho un cucciolo femmina di pastore tedesco di quasi 3 mesi al quale é stato diagnosticato la giardia.
    Dopo una ciclo di Panacur senza grandi risultati, il ns. veterinario ci ha consigliato la somministrazione di 1 compressa ed 1/4 di Stomorgyl 10 (il cane al momento pesa Kg 7,4) al mattino ed una di Normospor alla sera.
    Finito questo tentativo, se ancora con scarsi risultati, vorrei provare con il rimedio omeopatico sopra menzionato.
    E’ possibile avere la posologia esatta? Per quanto tempo dovro’ somministrare questa cura?
    La ringrazio anticipatamente.
    Cordiali Saluti.

  3. Gentile Nicoletta, per essere efficace l’omeopatia deve essere personalizzata, quindi è bene riferirsi ad un collega esperto che potrà in questo modo valutare il suo caso specifico e prescrivere un trattamento adeguato. Non esiste, o se si implementa, una cura sintomatica per le parassitosi, spesso non si hanno risultati sperati.
    Inoltre va anche indagato il regime alimentare che segue il suo cane.
    Saluti, Staff Olikos

  4. i tre trattamenti convenzionali sono alternativi, immagino. se il cane continua comunque ad avere gli stessi sintomi e a resistere al trattamento che si fa? io alla mia cucciola di circa 4mesi ho dato len, poi zantel, poi panacur. nada. l’allevatore gli aveva dato flagyl

  5. Gentile Norma, le consiglio una visita omeopatica per trovare un rimedio di fondo. Cambiando il terreno… i parassiti non necessari o nocivi non hanno più ragione di continuare ad essere presente.

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