Materia Medica Oftalmica – Rimedi Omeopatici specifici

I trattamenti omeopatici che utilizzo per l’oftalmologia veterinaria sono tratti delle indicazioni delle Materie Mediche omeopatiche. Si sono rivelati di buon ausilio nel trattamento di alcune patologie qualora non sia stato possibile applicare il metodo omeopatico nella sua completezza. Per ogni rimedio riporto quindi le indicazioni più comuni.

Tutte le indicazioni citate hanno un valore di “consiglio terapeutico”e hanno un valore puramente indicativo e prescrivibile solamente se il quadro generale del paziente coincide con i rimedi segnalati. Se prendiamo come esempio patologie tipo la cataratta o il glaucoma, sarà necessaria una accurata visita clinica omeopatica che prenda in esame la totalità del nostro paziente e non solo le manifestazioni patologiche in atto. Questo al fine di ottenere una prescrizione corretta che sia in grado do esprimere la migliore cura possibile per quel paziente.

La prescrizione del veterinario omeopata deve tener conto di alcuni elementi interdipendenti, dai quali dipende il successo terapeutico: 1) scelta del rimedio; 2) scelta della scala di diluizione; 3) modo di somministrazione; 4) frequenza e ripetizione delle somministrazioni.

La scelta del rimedio

La scelta del rimedio prevede due considerazioni, che nascono dalla necessità sia di somministrare un rimedio unico per volta, sia di un rimedio in grado di esprimere la totalità sintomatologia del paziente. Hahnemann è chiaro e perentorio su questo: nel § 273 dell’Organon, precedentemente citato, indica che la prescrizione deve essere effettuata sulla base della patogenesi più vicina possibile alla malattia espressa dal malato. Ogni rimedio è infatti estremamente specifico nelle sua espressione patogenetica, pur condividendo la medesima manifestazione patologica con svariati pazienti.

Qualora non sia possibile studiare la complessità del caso nella sua interezza, l’omeopata potrà avvalersi delle modalità specifiche espresse da ogni paziente, proponendo una prescrizione sui soli sintomi locali, che se ben modalizzati, come succede in oftalmologia, possono portare alla risoluzione del problema.

La scelta della diluizione

Per la scelta della diluizione del rimedio omeopatico esistono alcuni principi generali e indicativi, che aiutano a discernere tra le basse e le alte potenze. A tal proposito non esiste un unico modello esplicativo il problema delle diluizioni. A mio parere i parametri da prendere in considerazione non sono solamente la manifestazione acuta o cronica, come alcune scuole indicano, ma anche l’intensità del sintomo omeopatico manifestato e l’eziologia della malattia. nei casi cronici, come per esempio cataratta, glaucoma e altre patologie croniche che colpisco l’occhio, è opportuno utilizzare sin dall’inizio potenze basse (da 5 CH a 30 CH). D’altronde, se per le medesime patologie croniche, come un glaucoma, l’eziologia può essere identificata, mediante una anamnesi omeopatica accurata, in uno stato si shock emotivo dell’animale, si potrà utilizzare una altissima diluizione (1.000 CH, 10.000 CH). Per i casi propriamente acuti o iperacuti, per i quali si nota solamente una compromissione locale dei tessuti e dell’organo in assenza di relazione con stati patologici cronici, è conveniente somministrare medie potenze (da 30 CH a 200 CH).

Modo di somministrazione

La somministrazione ideale del rimedio è per via orale, mediante l’utilizzo di granuli, globuli o gocce. Come accennato nell’introduzione, esistono altre modalità di somministrazione che si convengono al caso e alla mole dell’animale.

Frequenza e ripetizione della somministrazione

Esistono dei criteri diversi per manifestazioni acute e croniche. Nelle patologie acute è indispensabile somministrare il rimedio finchè il sintomo patologico principale non sia migliorato, portando sollievo all’animale. Le ripetizioni possono susseguirsi a distanza di pochi secondi o pochi minuti e si possono protrarre per alcune ore, sino alla remissione del sintomo dannoso. Una volta raggiunto questo obiettivo si deve necessariamente sospendere la somministrazione del rimedio.

Nei casi cronici funzionali si deve proseguire finchè l’individuo non produrrà una reazione coerente e positiva al rimedio. Non è compito di questa trattazione analizzare come si manifestino tali reazioni, ma è fondamentale capire che è possibile la somministrazione protratta per molti giorni, a frequenza singola quotidiana, del rimedio omeopatico.

APIS MELLIFICA

Irite e Congiuntivite allergica acuta caratterizzata da forte edema congiuntivale e palpebre gonfie.

Blefarite fortemente edematosa con lacrimazione abbondante.

Cheratite con edema e palpebre molto edematose.

Posologia: Apis mellifica 200 CH, da 2 a 3 volte al giorno fino a remissione dei sintomi.

argentum nitricum

Congiuntivite muco-purulenta o decisamente purulenta, con scolo non irritante, caratterizzata da edema e iperemia del canto interno. Peggiorata negli ambienti chiusi e caldi.

Ulcera corneale inseguito a congiuntivite purulenta che aggrava in luoghi caldi.

Cheratite con opacità della cornea e congestione dei vasi corneali e congiuntiveli, intensa fotofobia.

Posologia: Argentum nitricum 15-30 CH, da 1a 2 volte al giorno per un periodo di almeno 10 giorni.

ARNICA MONTANA

Traumi e contusioni oculari con ematoma oculare ed emorragia retinica.

Iridociclite traumatica.

Posologia: Arnica montana 30-200 CH, da 2 a 3 volte al giorno anche per una settimana.

AURUM METALLICUM

Glaucoma con forte tensione oculare e fotofobia marcata, forte lacrimazione e dolore pressivo.

Posologia: Aurum metallicum 5-15 CH, 1 volta al giorno per un lungo periodo.

BELLADONNA

Congiuntivite acuta con infiammazione violenta e forte congestione congiuntivale, caratterizzata da marcata fotofobia.

Ulcera corneale superficiale con fotofobia intensa e forte iperemia congiuntivale, secchezza oculare.

Sindrome Key-Gaskell del gatto.

Posologia: Belladonna 30-200 CH, da 2 a 4 volte al giorno per alcuni giorni.

BRYONIA

Cherato-congiuntivite secca con iperemia. L’animale è spesso molto agitato con sete intensa.

Iridociclite con lacrimazione quasi assente.

Posologia: Bryonia alba 30 CH, 1 o 2 volte al giorno per almeno 10 giorni.

CALCAREA CARBONICA

Cheratite con opacità della cornea e ulcerazioni corneali, fotofobia marcata.

Cataratta iniziale.

Posologia: Calcarea carbonica 15-30 CH, 1 volta al giorno per un periodo prolungato.

EUPHRASIA OFF.

Congiuntivite acuta con forte lacrimazione non irritante, iperemia e congestione.

Cheratite e ulcera corneale caratterizzata da forte lacrimazione e fotofobia.

Epifora.

Posologia: Euphrasia officinalis 30-200 CH, somministrazioni frequenti distanziate di alcune ore. In commercio è presente un collirio monodose da stillare direttamente sull’occhio.

GAMBOGIA

Blefaro-congiuntivite con prurito intenso dell’angolo interno, peggiora alla sera e accompagnata da frequenti starnuti per irritazione simultanea della mucosa nasale.

Posologia: Gambogia 30 CH, 2 volte al giorno fino a remissione dei sintomi.

MERCURIUS SOLUBILIS

Congiuntivite con secrezione muco-purulenta abbondante ed irritante. Spesso la secrezione provoca delle escoriazioni della cute perioculare. Peggiora durante la notte.

Blefarite con bordi palpebrali edematosi ed arrossati, lacrimazione escoriante, peggiorata durante la notte.

Ulcera corneale che si estende superficialmente, caratterizzata da una infiammazione non suppurativa. L’animale è intenso prurito soprattutto la notte.

Cherato-congiuntivite con lacrimazione irritante, escoriante e pruriginosa soprattutto durante la notte.

Iridociclite caratterizzata da scolo oculare irritante.

Posologia: Mercurius solubilis 15-30 CH, 1 o 2 volte al giorno per periodi prolungati.

NAPHTALINUM

Cataratta con opacizzazione centrifuga, associata a lesioni retiniche e nei casi di cataratta senile.

Posologia: Naphtalinum 5-15 CH, 1 o 2 volte al giorno per lungo periodo.

NITRICUM ACIDUM

Irite con lacrimazione escoriante, peggiorata alla notte e dal freddo.

Ulcera corneale con lacrimazione escoriante, molto dolorosa.

Corpi albuginei corneali.

Posologia: Nitricum acidum 5-15 CH, 1 o 2 volte al giorno per un lungo periodo.

PHOSPHORUS

Emorragia retinica.

Cataratta diabetica.

Glaucoma con congestione e dilatazione dei capillari oculari, con forte tensione oculare.

Posologia: Phosphorus 15-30 CH, 1 volta al giorno per periodi prolungati.

SECALE CORNUTUM

Cataratta con sottile opacità periferica e dilatazione pupillare.

Posologia: Secale cornutum 15 CH, 2 volte al giorno per periodi prolungati.

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