Spondilartrosi vertebrale deformante, osteofitosi del cane

Patologia: Spondilartrosi vertebrale deformante, osteofitosi

Animale: Cane, pastore tedesco, maschio,  di 11 anni.

Autore: Dr. David Bettio

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RX latero-laterale tratto lombo-sacrale

La spondilosi deformante (SP) è una malattia degenerativa a carico dei dischi intervertebrali localizzata, in particolare, a livello delle vertebre lombosacrali, che porta alla formazione di osteofiti (proliferazioni ossee) con fusione delle vertebre e diminuzione d’elasticità della colonna vertebrale. A ciò consegue una pseudoartrosi dovuta alla contiguità delle formazioni di osteofiti nei due corpi vertebrali adiacenti e della conseguente infiammazione dei tessuti circostanti (osteomielite artrosica). La malattia può avere un decorso asintomatico, o altresì, presentare dei sintomi che variano in funzione della progressione della patologia. L’animale ha riluttanza a muoversi, l’andatura è incerta e rigida, in particolare sul posteriore, il cane tende a incespicare anche nei più piccoli ostacoli. Nei casi più gravi si avrà un notevole irrigidimento del rachide e conseguentemente di tutti e quattro gli arti fino alla totale paresi. Questi segni clinici sono dovuti ad un’azione infiammatoria a carico dei tessuti vicini alla zona colpita con conseguente compressione dei nervi spinali che fuoriescono dal segmento colpito. In genere la malattia interessa i soggetti adulti di razza medio grande, in particolare i molossoidi e i boxer sottoposti a lavoro e/o attività sportive. La diagnosi viene confermata mediante una radiografia latero-laterale della colonna vertebrale, in prossimità della regione lombo sacrale includendo nell’immagine anche le ultime tre vertebre toraciche, possibile sede di localizzazione della patologia.

La Spondilosi deformante è un processo infiammatorio cronico degenerativo che coinvolge le articolazioni tra i corpi vertebrali del rachide caratterizzato dalla formazione di vegetazioni ossee (osteofiti) a ridosso degli spazi intervertebrali.
Queste neoformazioni ossee si possono rilevare sia nella porzione toracica, che in quella lombare e lombosacrale della colonna vertebrale. L’immagine radiologica disegna questi osteofiti come prominenze radiopache (cioè della stessa immagine dell’osso) di differenti dimensioni, che nel tempo tendono ad ingrandirsi assumendo una figura caratteristica detta a “becco di pappagallo”. Nei casi gravi o in quelli molto avanzati questi ponti ossei tendono ad unirsi tra loro, anche se il più delle volte vi è una semplice “interdigitazione”, cioè una sovrapposizione degli osteofiti stessi soprattutto nei tratti della colonna vertebrale che possiede una maggior mobilità; l’immagine radiologica dà la sensazione della formazione di un solido ponte osseo quando in realtà si ha un’adiacenza dei processi di neoformazione provenienti dal margine dei corpi vertebrali di due vertebre adiacenti. Gli osteofiti non sono presenti solo nella parte ventrale della colonna, ma possono espandersi intorno a tutto l’anello del corpo vertebrale assumendo più la conformazione di un collare che di uno sperone osseo; questo determina un restringimento dei fori di eminenza dei nervi spinali posti latero-superiormente nello spazio tra i due corpi vertebrali adiacenti. Osteofitosi a “collare” della parte destra del corpo vertebrale di L4. La parte tratteggiata è il margine del corpo vertebrale; tutta la porzione superiore è costituito da osso di neoformazione. Il segno rosso identifica la zona di uscita del nervo spinale.
La Spondilosi deformante (SP) è stata catalogata nel corso degli anni con varie classificazioni che tenevano conto dell’età dell’insorgenza del soggetto colpito, della componente biomeccanica o traumatica determinante la lesione, delle cause degenerative a carico del disco intervertebrale e della sua componente genetica.
La causa della degenerazione della colonna è da attribuire ad un tentativo di riparazione dovuto ad un insulto del tessuto articolare continuo e ripetuto, soprattutto in corrispondenza degli ultimi spazi intervertebrali toracici e dei primi lombari, laddove esiste una maggior flessibilità della colonna vertebrale. L’incidenza e le dimensioni degli osteofiti aumentano con l’età, tanto che nei soggetti di età superiore ai 10 anni, vi è quasi sempre la presenza di grosse osteofitosi del tratto lombare e lombosacrale, reperiti casualmente in radiogrammi effettuati in corso di altri accertamenti diagnostici.

Sintomatologia
La sintomatologia è la più varia e la più aspecifica di tutte le patologie che coinvolgono il rachide del cane. La fase acuta si ha quando un ponte osseo, che di per sé non aveva mai provocato nessun sintomo particolare, si frattura a causa solitamente di traumi tra i più disparati:
Osteofitosi tra T12 e T13. Le zone più scure a carico del ponte osseo (più radiotrasparenti in gergo tecnico) sono dovute a microfratture (di origine traumatica). Questo determina l’infiammazione e la dolorabilità della zona corse con arresti violenti, giochi smodati caratteristici della razza, attività sportiva come salti della palizzata o prese violente sulla manica del figurante, incidenti stradali o torsioni passive della colonna prodotte da manualità coercitive. Questa forma porta a diversi gradi di dolorabilità facili da provocarsi che superano la forte tempra del Boxer, che risponde con estrema aggressività anche al padrone, immobilità e irrigidimento del rachide e conseguentemente di tutti quattro gli arti, costipazione ed incontinenza urinaria normalmente in decubito laterale.
Questi segni clinici sono dovuti all’infiammazione dei tessuti vicini alla zona colpita con conseguente interessamento dei nervi spinali che fuoriescono dal segmento colpito.
Sono senz’altro più frequenti, e nello stesso tempo più subdoli, i segni clinici cronici e subcronici della SP. Si possono già apprezzare in giovane età, intorno all’anno, quando si possono notare atteggiamenti caratteristici che hanno tutti lo stesso fine: sgravare la colonna dal peso del corpo e nelle andature aumentare il carico sugli arti anteriori scaricando il posteriore che perde parte della sua funzionalità propulsiva. Il cucciolo predisposto preferisce mangiare con la ciotola leggermente sollevata, altrimenti porta in maniera abnorme il posteriore sotto di sé per distribuire il più possibile il peso su tutta la colonna. Nell’adulto l’andatura è incerta e rigida e, se in movimento libero, tende a incespicare anche nei più piccoli ostacoli; il posteriore tende ad essere sempre “sotto di sé” con il collo e la testa abbassati;
Tipico atteggiamento colpito da S.P. posteriore sotto di sé con collo e testa fortemente reclinati verso il basso. Grave forma degenerativa dei corpi vertebrali molto frequenti sono le zoppie da alterata postura, dovute a un atteggiamento difensivo del rachide a discapito di altre parti; per esempio andature rigide del posteriore, facile da rilevare in caso di SP, portano a microtraumi del ginocchio, con sviluppo di artrosi secondarie. Anche il piede è sottoposto a un deficit posturale che ne determina un arrossamento e una dolorabilità che peggiora la sintomatologia generale della malattia, che, nei casi cronici, è di difficile apprezzamento, data la caratteristica tempra del Boxer che tende a mascherare questi dolori sordi e subdoli ingannando anche il più accorto padrone. Un aspetto da non sottovalutare è la presenza di grosse osteofitosi della porzione lombare e lombosacrale in femmine scelte per la riproduzione; in questo caso il pericolo di ricorrere a tagli cesarei è aumentato, dato che l’osso neoformato restringe il canale pelvico determinando la difficoltà meccanica nel passaggio del feto attraverso il canale del parto. Sempre nell’ambito della riproduzione anche il maschio può andare incontro a problemi di accoppiamento, dovuti alla rigidità della colonna vertebrale che può ostacolare i normali movimenti coitali.

RX latero-laterale tratto lombo-sacrale

Caso clinico omeopatico:

Lupis è un pastore tedesco, maschio di 11 anni che improvvisamente inizia a manifstare una zoppia all’arto posteriore sinistro con deficit neurologico evidente e algia alla manipolazione. L’andatura è fortemente claudicante (vedi video 1 ) ed è evidente una manifesta rigidità della colonna vertebrale. All’esame radiografico si evidenzia una spondilartrosi vertebrale di III grado.

I sintomi omeopatici scelti per la repertorizzazione del caso, sono:

1.     SINTOMI GENERALI – ESOSTOSI

2. ESTREMITÀ – ESOSTOSI

3. SCHIENA – ESOSTOSI del sacro

4. SCHIENA – RIGIDITÀ – Lombare, regione

5. SCHIENA – RIGIDITÀ – Sacrale, regione

Diagnosi differenziale: Rhus-t.,  Sil., Sulph., Staph.,  Bar-c.,  Calc-f., Phos.

Prescrizione: RHUS-TOX 7 CH 3 granuli sciolti in poca acqua mattina e sera.

Follow-up: dopo 2 giorni dall’inizio della cura, Lupis cammina meglio, si alza senza fatica e il deficit neurologico è notevolmente migliorato (vedi video 2 ). Rimane evidente una lieve zoppia all’arto posteriore sinistrodi cui però non trascina più il piede sulla parte dorsale. La cura con Rhus-tox continua fino a un netto miglioramento della fase acuta.

Copyright © 2009-2010 - Olikos - Dr. David Bettio, Med. Vet.

25 risposte a “Spondilartrosi vertebrale deformante, osteofitosi del cane

  1. Posso fare questa cura alla mia doberman che ha questa malattia? Ha 16 anni e si sta irrigidendo,le ho fatto una cura di cortisone ma ritorna alla stadio di prima. Si lamenta e penso che abbia forti dolori,quando riesce a stare in piedi cade pesantemente. Grazie

  2. Gentile Ersilia, la terapia omeopatica è una cura specifica che va valutata caso per caso. Si può eventualmente affrontare con il medesimo rimedio del caso che ha letto, ma spesso i risultati non sono soddisfacenti. Le consiglio di far fare al suo doberman una accurata visita omeopatica da un collega esperto. prima di tutto per stabilire una diagnosi e poi prescrivere la corretta terapia omeopatica.
    David

  3. Salve, Spero di avere una sua risposta! è stata diagnosticata la SP di 3°grado al mio Boxer, a soli 2anni e mezzo, un’anno fa! da qualche mese la zoppia nella zampa posteriore sinistra peggiora a vista d’occhio. a seguito di vari consigli prende hekla lava 30 ch 6 granuli e una fiala di ledum compositum a settimana. ma vorrei tanto consultare un medico vet specializzato in omeopatia. io mi trovo a catania e non so proprio dove rivolgermi! potrebbe indirizzarmi da qualcuno?

  4. Buonasera ho un setter inglese di 7 anni gli hanno diagnosticato la SP e ha molti dolori zoppica tantissimo e fatica ad alzarsi ci fa tanta tenerezza perchè è il nostro tesoro. Gli stiamo somministrando antinfiammatori il Metacam 2,5 al giorno.
    la clinica dove l’ho fatto vedere mi dice che si può operare.?????????
    la mia domanda è si può intervenire e avere una soluzione del problema? è risolvibile?
    noi viviamo a Treviso

  5. Gentile Paola, può contattare il dott. Brancalion 347-2606120 che saprà gestire omeopaticamente il problema.
    David Bettio

  6. Salve alla mia boxerona di 8 anni è stata diagnosticata una SP. Ha dolore, inciampa e delle volte urla di dolore e si gira verso il posteriore. Mi hanno richiesto una risonanza magnetica e proposto un eventuale intervento.Vorrei però provare una terapia omeopatica per darle sostegno, soprattutto per eliminare dolore e rigidità.
    Vivo nelle marche, potrebbe indirizzarmi da qualcuno? Grazie

  7. Gentile Vanna, nelle Marche non conosco nessun collega competente. E’ disposta a spostarsi in Romagna?

  8. Salve ho un Labrador di 8 anni e mezzo a cui è stata diagniosticata una SP, il mio veterinario è intervenuto con punture di cortisone nel giro di circa tre mesi di distanza l’una dall’altra. Questa volta oltra alla zampa sono state interessate alcune vertebre del collo, sono molto preoccupata perchè il vet mi ha detto che se colpisce i muscoli il cane (Iron) potrebbe avere un arresto. Mi ripetono che non si può fare niente ma vorrei provare con l’omeopatia almeno per alleviare un po’ i dolori ed evitare il peggio per quanto possibile. Il mio problema è che vivo a POtenza e non conosco nessun vetreinario esperto in omeopatia. Potrebbe lei aiutarmi con qualche indicazione? Avrei anche pensato di inviarle tutto quello che serve per avere da lei una diagnosi e una terapia giusta.
    La ringrazio e spero di avere buone notizie.
    Filomena

  9. Salve ho un pittbull femmina di dieci anni e le e’ stata diagnosticata una SP mi hanno detto che posso fare poco e niente ma io vorrei farla visitare da un veterinario esperto in omeopatia…io vivo in provincia di Foggia potrebbe aiutarmi a contattare qualcuno?la ringrazio e spero di avere sue notizie.
    Valentina

  10. Salve ho un metticio di 6 anni di puntò in bienco ha smesso di caminare,urlando disperato,hanno detto che ha le vertebre calcificate parte toracica non so ancora molto su argomento mi puo dire che cosa devo aspetarmi?écosa fare

  11. Se la sintomatologia dipende dalle esostosi delle vertebre toraciche è necessario iniziare una terapia antidolorifica omeopatica associata alla terapia convenzionale, almeno nelle fasi iniziali. Le consiglio un approccio anche con l’agopuntura. Staff Olikos

  12. salve io ho una cucciola di mastino napoletano circa 6 mesi qualche mese fa’ ho notato un piccolo gonfiore sulla groppa poi si e fatto piu’ grande sin dal 1 giorno mai accusato dolore corre salta con un altra mastina di 12 mesi io lo massagiata tutti i giorni oggi a solo una piccola pallina che si sente sotto le mani cosa e potuto succedere grazie in anticipo buona giornata

  13. Gentile Luigi, potrebbe essere atta una reazione all’inoculo dovuto forse a quale iniezione, oppure da qualche altro corpo estraneo. Dovrebbe far valutare al suo veterinario di fiducia la lesione ed eventuale terapia. Se desidera un approccio omeopatico mi dovrebbe dire dove abita così le potrò indicare il collega omeopata più vicino a lei.
    Staff Olikos

  14. Buongiorno, vi scrivo perché sono disperata ed ho bisogno di aiuto, ho un chihuahua che a luglio compirà 12 anni, a fine gennaio ha avuto un problema di cedimento su tutti quattro gli arti (nell’arco di un anno è’ stato il terzo episodio, quello più debilitante) dopo le prime cure il cane ha episodi ancora episodi di dolore, l’ho portato dal neurologo che, semplicemente dopo la lastra, mi ha comunicato che il cagnolino ha tre vertebre, in zona cervicale, che si sono saldate tra di loro…. La Diagnosi scritta è’ la seguente: “probabili protusione croniche e spondilartrosi diffusa da C3 a C6. Non si può escludere discospondilite specie C5-C6
    Vorrei una terapia in grado di garantirgli, il tempo che gli rimane da vivere (spero ancora anni) in modo dignitoso e senza dolore. Aiutatemi

  15. Gentile Raffaella, per potere aiutare il suo cagnolino è bene farlo vedere ad un collega esperto. Se desidera un appuntamento presso il nostro Centro , chiami pure negli orari di visita per fissare la data. Altrimenti le consiglio di consultare il sito http://www.fiamo.it alla voce ‘elenco omeopati’ per trovare un veterinario vicino a lei.
    Staff Olikos

  16. Salve, le scrivo perchè sono disperata e non sò a chi poter chiedere aiuto. La mia Kira, boxer di 6 anni, da giovedì scorso ha iniziato a faticare a camminare e da domenica ha completamente perso l’uso delle gambe posteriori. L’ho portata dalla mia veterinaria lunedì mattina, che dopo aver fatto la radiografia, ha detto esserci dei becchi e dei ponti ossei. Le sto facendo una cura col il deltacortene, senza alcun risultato. La veterinaria mi ha detto che l’unica soluzione è un’operazione che mi costerebbe sui 2.000 euro, che però io purtroppo non ho la possibilità di pagare. Mi può dire se c’è qualche speranza di rivederla camminare facendole una cura omeopatica o se ormai è tutto inutile? È uno strazio vederla così. Io sono della provincia di Venezia, vicina comunque anche a Padova. Mi scuso se mi sono dilungata troppo e la ringrazio per l’attenzione. Saluti.

  17. Gentile Elena, è difficile dirle qualcosa di utile non conoscendo il caso clinico. Si dovrebbe capre se il problema dipende solo dalle espostosi emerse alla radiografia oppure se c’è anche una componente neurologica e non solo ortopedica. Se desidera un collega vicino alla sua zona può consultare il sito http://www.fiamo.it alla voce ‘omeopata accreditato’.
    Se invece desidera un appuntamento presso il nostro Centro chiami pure i numeri del sito http://www.olikos.org.
    Buona giornata, Staff Olikos

  18. Salve ho un pastore tedesco di nove anni giorni fa mentre eravamo in giro si e fermato ed ha iniziato a lamentarsi alzando la zampa anteriore l ho portato dal veterinario l ha visitato e gli ha fatto un rx ha una vertebra schiacciata mi ha segnato del cortisone e infiammatori mi ha detto che va sempre a peggiorare ho avuto una botta al cuore sono della prv salerno nn mi arrendo a risolvere il problema lui per me è un figlio

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