Iperplasia prostatica benigna

Patologia: Iperplasia prostatica benigna

Animale: Cane, Pastore Tedesco, maschio, nato nel 1996.

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Anamnesi

E’ sempre stato bene, non ha mai avuto grossi problemi patologici, tranne dei problemi cutanei ricorrenti di piodermite, trattati con cicli di antibiotici e corticosteroidi. Non presenta problemi scheletrici e articolari riferibili a displasia. Esegue da anni il programma profilattico vaccinale ogni 6 mesi e la verminazione annuale per eventuali parassitosi intestinali. Alla visita appare in sopprapeso.  Nella primavera del 2000 ha cominciato ad avere delle perdite ematiche durante al minzione e fu diagnosticata una iperplasia prostatica benigna. Fu trattata con Androcur depot® in associazione con enrofloxacina.  Nei 2 anni seguenti ha presentato periodicamente il problema che si è notevolmente aggravato nell’ultimo periodo. Il veterinario ha prospettato l’intervento chirurgico di orchiectomia.

Esame Clinico ed Esami Collaterali

Il cane all’esame obiettivo generale si presenta con forte abbattimento del sensorio, temperatura mediamente elevata 39.9°C, forte dolore addominale con cifosi, tenesmo fecale e notevole presenza di sangue nelle urine. L’ecografia presenta una iperplasia della ghiandola prostatica con presenza di caverne piene di liquido. All’esame citologico del liquido prelevato con ago aspirato eco-guidato presenta una numerosa popolazione polimorfo-nucleata con inclusi citoplasmatici (degenerazione neutrofilica) ed eritrociti. L’esame delle urine mette in evidenza la presenza di leucociti, eritrociti, notevole carica di spermatozoi, pH 5.0, proteinuria e p.s. 1.015.

Diagnosi:   Iperplasia prostatica benigna,complica da ascessi intraprostatici.

Visita Omeopatica:  la repertorizzazione e la scelta dei sintomi.

Il suo unico vero problema è sempre stata la cute. Ha sempre avuto qualcosa alla pelle, fin da cucciolo, con piodermiti ricorrenti e forfora.

MIND: non ha paura dei temporali. E’ sempre con qualcuno, ama la compagnia. Quando è in casa da solo ci aspetta davanti alla porta. Dorme in camera con noi, sopra il tappeto, e cerca di salire sul letto. Se lo lasciamo solo è come se si offendesse e non mi da attenzioni quando rientro. Viene sempre dove siamo noi. In tutti i posti nuovi è più nervoso, ha un gran senso del territorio, dove va deve subito prendere possesso del territorio. Non dorme finchè non è sicuro del territorio. Se qualcuno si avvicina alla casa ringhia e abbaia. Ha manifestazioni di aggressività nei confronti dei cani piccoli. Non da confidenza agli estranei: nessuno si può avvicinare a mia moglie. Hai rimproveri reagisce come un ruffiano, cerca di farsi perdonare. E’ di una bontà infinita, è molto intelligente.

SONNO: quando dorme russa molto, effettua movimenti con le zampe. Dorme sul fianco. Spesso e volentieri dorme a pancia in su. Di notte si alza per andare a bere.

CIBO: Mangia carne bollita abbinata a mangimi. Da cucciolo ha avuto spesso episodi di vomito. Mangia prima di andare a letto. DES: E’ pazzo per i dolci. Hanno fatto esami e presenta glicemia molto alta. Mangia gelati e dolci. Adora il formaggio. AVV: normalmente il pane lo rifiuta, non mangia la pasta. SETE: Beve 1/2 litro di latte alla sera, che non gli da particolari problemi.

GEN: D’estate dorme sul pavimento e d’inverno dorme con la coperta, si mette sotto il ventilatore. Non ha problemi con la neve. Il problema della pelle non sembra legato alla stagione, in primavera fa una muta notevole. Il problema cutaneo insorge velocemente.

(Per la repertorizzazione di questo caso è stato utilizzato il software Radar versione 8.1 con Repertorio Synthesis).

Sintomi omeopatici repertorizzati:

MENTE – OFFESO, facilmente

MENTE – DITTATORIALE

MENTE – COMPAGNIA – desiderio di

SINTOMI GENERALI – CALORE – sensazione di

SINTOMI GENERALI – CIBI e bevande – dolci – desiderio

La griglia repertoriale:

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
lyc. sulph. phos. puls. ars. nux-v lil-t. merc. sep. caust.
1 3 2 1 2 3 3 1 1 2 3
2 3 2 1 1 1 1 1 2 1 1
3 3 1 4 2 3 2 2 1 2 1
4 3 3 2 3 1 2 3 2 1 1
5 3 3 2 2 1 1 1 2 2 1

Terapia Omeopatica:

Il rimedio scelto per questo caso è Lycopodium clavatum 30 CH, 3 gocce dinamizzate sid.

Analisi dinamica del caso e Decorso terapeutico:

Dopo 10 giorni dall’inizio della somministrazione del rimedio il cane e’ più permaloso, molto attento, vuole attenzioni, è più sensibile ai rimproveri, presenta appetito vorace, sete notevole dopo il pasto, ma ha notevoli perdite di sangue dal pene. Sospendo rimedio finchè il sintomo locale si normalizza e si riduce la perdita ematica. La prognosi è fortemente favorevole in quanto il quadro generale è ottimale e si è aggravato solamente il quadro locale con ritorno di un vecchio sintomo.

Riprendo con Lyc. 200 CH monodose, che aggrava temporaneamente le perdite ematiche dal pene che poi si autolimitano, lasciando spazio ad una dermatite pruriginosa sulla regione dorso-lombare. La dermatite diventa fortemente pruriginosa e presto diventa una piodermite che si allarga anche sulla regione latero-laterale della coscia. Prescrivo Sulphur 200 CH monodose: in pochi giorni la lesione da umida diventa via via sempre più secca, andando verso la guarigione. Ma dopo alcuni giorni ritornano le perdite ematiche dal pene. Ciò fa deporre a favore di una “soppressione omeopatica”, cioè della somministrazione errata del rimedio Sulphur.

Riprendo quindi con Lycopodium 200 CH 3 gocce dinamizzate sid, poiché i sintomi genrali non sono cambiati dall’inizio della cura. Dopo 15 giorni circa ritorna la dermatite con le medesime caratteristiche delle lesioni comparse precedentemente. Questa volta i sintomi generali sono cambiati: il cane presenta forte freddolosità, manifestata come desiderio di stare vicino alle fonti di calore come caloriferi e la stufa. Inoltre la sete si presenta per piccole quantità, ma con notevole frequenza. Queste modalità portano all’indicazione di un nuovo rimedio: Arsenicum album, che viene somministrato in monodose alla 200 CH. Con Arsenicum scompare la dermatite, accompagnata da un equilibrio comportamentale del cane che non è più dittatoriale ed aggressivo. A 180 giorni dalla prima visita omeopatica viene effettuata una ecografia di controllo che rivela una forte riduzione del volume della ghiandola prostatica e la completa assenza di cavità cistiche.

Bibliografia:

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Ettinger S.J. e Feldman E.C., Trattato di Clinica Medica Veterinaria, Antonio Delfino Ed., 2000.

Hahnemann C.F.S., Organon “Dell’Arte del guarire”, Cemon Ed., 1999.

Kent J.T., Lezioni di omeopatia, Ed. Edium Milano, 1980.

Morrison R., Manuale Guida ai sintomi chiave e di conferma, 1999.

Nelson R. e Couto C., Medicina Interna del cane e del gatto, EV, 1995.

Sankaran R., L’anima dei rimedi, Salus Infirmorum, 1997.

Schmidt P., The art of case taking, Encyclopaedia Homeopathica

Vithoulkas G., La scienza dell’omeopatia, Ed. Cortina, Verona.

Vithoulkas G., Un nuovo modello di salute e malattia, Ed. Cortina, Verona.

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