Cani, umani… e lupi: collaborazione, conflitti e stress. Conferenza Online – Sabato 17 e Domenica 18 Aprile.

E’ chiaro che non si deve più curare un cane, un gatto, un lupo o una malattia. Si deve curare un sistema. Cani, lupi, gatti, polli, bovini, suini e le loro manifestazioni comportamentali e patologiche sono dei sintomi di un “corpus sistemico” che sta mostrando i limiti di uno stress indotto dallo iper-sfruttamento, da una gestione riduzionista nel quale il concetto di One Health è costantemente disatteso. Da molti anni ormai molte scienze, soprattutto l’Epigenetica, chiamano – e urlano – per un approccio sistemico, di insieme, nel quale il paziente è una parte in “relazione con altre parti” e come tale dovrebbe essere inserito in un piano di cura articolato su molti livello, non solo farmacologico.

Ho quindi l’onore di partecipare al questa Conferenza articolata su molti interessanti argomenti, con una relazione sulle implicazioni tra cibo e salute e comportamento. Questa triade (cibo – individuo – salute) non coinvolge solo l’animale ma anche il conduttore (la famiglia).

Questo l’estratto e presentazione della Conferenza: https://caniumanilupi.wordpress.com/

Questa conferenza nasce dal desiderio di realizzare una serie di eventi di informazione scientifica dedicati principalmente al cane domestico e alle sue relazioni con gli esseri umani, ma anche ai parenti selvatici più stretti del cane, i lupi. Gli esseri umani coesistono con cani e lupi da molti millenni sviluppando con essi relazioni altamente diversificate, prevalentemente collaborative con i primi e prevalentemente conflittuali con i secondi, ma molto spesso assai rilevanti dal punto di vista culturale, sociale, affettivo ed economico. Pertanto ritengo che sia importante promuovere eventi culturali che riuniscano esperti capaci di fornire informazioni attendibili e opinioni scientificamente sostenibili su questi animali e che, al tempo stesso, mantengano un clima di apertura e dialogo con persone di formazione non scientifica. In particolare, desidero dare una continuità importante al primo evento da me organizzato e dedicato a queste tematiche, ovvero la conferenza “cani, umani e lupi” svoltasi a Marino Laziale (Roma) nell’Aprile 2019. Tale desiderio è stato in buona parte anche stimolato dal notevole interesse dimostrato dal pubblico verso questo primo evento, espresso anche attraverso numerose richieste di organizzare altri eventi simili. La presente conferenza è basata sullo stesso schema organizzativo che ha avuto successo nella prima edizione di “cani, umani e lupi”. Anche in questa seconda edizione ci saranno quindi dieci relatori, aventi una formazione professionale piuttosto diversificata: quattro zoologi, tre etologi, due medici veterinari esperti di comportamento e un istruttore cinofilo. Cinque di questi relatori hanno già partecipato alla prima edizione di “cani, umani e lupi”, mentre gli altri sono nuovi. La scelta dei relatori è stata pertanto dettata, da un lato, dal desiderio di proseguire il dibattito su alcuni degli argomenti già introdotti nella prima conferenza e, dall’altro, di introdurre argomenti nuovi, anch’essi di importanza centrale nel mondo cinofilo. I contributi dei relatori saranno distribuiti nell’arco di due giornate e, quindi, ci saranno cinque relazioni per ogni giornata. Ciascun contributo avrà una durata di circa 75 minuti, comprendenti una relazione della durata di circa 60-65 minuti e uno spazio di circa 10-15 minuti durante il quale i relatori risponderanno alle domande del pubblico sulla relazione presentata. Alla fine di ogni giornata ci sarà una tavola rotonda della durata di 60 minuti alla quale prenderanno parte i cinque relatori del giorno. Durante la tavola rotonda i relatori avranno l’opportunità di scambiarsi domande e commenti sulle loro rispettive relazioni e ovviamente saranno anche a disposizione del pubblico per rispondere ad ulteriori domande. Lo scopo di ogni tavola rotonda sarà quello di stimolare la discussione tra i relatori, così come tra relatori e pubblico, sugli argomenti trattati. Ogni dibattito si svolgerà all’insegna della libertà di espressione e di dissenso nel rispetto reciproco e sarà moderato da Claudio Carere, uno dei relatori della prima edizione della conferenza, al quale spetterà anche il compito di presentare i singoli relatori e i loro rispettivi contributi.

Per quel che riguarda gli argomenti trattati, anche questa volta la prima giornata verterà primariamente sui cani che vivono sotto controllo umano. La prima relazione sarà quella di Barbara Gallicchio la quale esaminerà i problemi comportamentali esibiti dai cani che vivono in famiglia con gli esseri umani utilizzando la chiave interpretativa della “teoria affettiva dello scambio sociale”. Vedremo come le interazioni sociali tra cani ed esseri umani generino emozioni e sentimenti, positivi o negativi, che a loro volta possono contribuire a rafforzare o indebolire il loro legame sociale e a far emergere i problemi comportamentali. Avremo David Costantini che ci parlerà dello stress negli animali, spiegandoci come viene studiato dai ricercatori e quali sono le sue conseguenze per la salute e il benessere, utilizzando numerosi esempi tratti dalla letteratura scientifica sui cani. Vedremo che, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, le conseguenze dello stress per la salute non sono sempre negative! Eugenia Natoli entrerà poi nello specifico dei fattori che influenzano il benessere e lo stress dei cani che vivono in canile. La relazione di Eugenia sarà la prosecuzione di quella dello scorso anno e, in particolare, saranno presentati nuovi risultati relativi a ricerche finalizzate a valutare il benessere di diverse tipologie di cani, misurato utilizzando indicatori comportamentali, fisiologici e immulogici, e la loro maggiore o minore capacità di adattamento alla vita in canile. Inoltre, Eugenia parlerà anche degli effetti del trattamento con cannabinoidi sul benessere dei cani ospitati in canile. Con David Bettio parleremo di alimentazione dei cani di famiglia e dei suoi effetti sulla salute, sul benessere e sul comportamento di questi animali. In particolare, David ci parlerà della sua esperienza su quale siano i cibi più appropriati per i cani, tenendo conto delle caratteristiche biologiche ed etologiche della specie. Saranno messi a confronto gli effetti del cibo fresco e quelli del cibo industriale sul benessere psico-fisico dei cani. Infine, Federica Amici ci parlerà degli effetti del processo di domesticazione sulle capacità cognitive dei cani, sia quelle espresse nei contesti sociali intraspecifici ed interspecifici, sia quelle che riguardano le interazioni dei cani stessi con l’ambiente fisico. Federica presenterà pertanto un’ampia revisione degli studi scientifici, condotti da vari gruppi di ricerca, che hanno messo a confronto le capacità cognitive dei cani con quelle dei lupi. Nella seconda giornata della conferenza si parlerà soprattutto, ma non solo, delle relazioni tra cani che vivono allo stato libero, lupi ed esseri umani. Ci sarà Paolo Ciucci che presenterà una relazione sul ruolo ecologico del lupo come predatore al vertice della catena alimentare e su come quest’ultimo possa venire alterato negli ambienti più fortemente modificati dalle attività umane. In particolare, sarà valutata l’influenza della vasta disponibilità di fonti alimentari di derivazione umana sulle abitudini alimentari del lupo e sulla sua tendenza a predare ungulati selvatici. Inoltre, l’intervento di Paolo fornirà lo spunto per riprendere la discussione su uno dei temi più dibattuti nella prima edizione della conferenza, ovvero la possibile influenza dell’ibridazione con il cane domestico sul ruolo ecologico del lupo stesso. Avremo poi Duccio Berzi che ci parlerà del conflitto millenario tra lupi e allevatori di bestiame. Tale conflitto ha una grande rilevanza socio-economica poiché le predazioni da lupo sul bestiame possono danneggiare le risorse degli allevatori, e anche conservazionistica poiché risulta necessario ridurre i danni da lupo per evitare eventuali ritorsioni negative sulle popolazioni di questa specie. Duccio ci spiegherà quindi quali siano le strategie più efficaci tra quelle che vengono messe in atto allo scopo di prevenire e mitigare i danni da lupo al bestiame sul territorio italiano, le quali prevedono anche l’utilizzo di cani da guardiania. Francesco Spiaggia ci parlerà invece della vita dei cani aborigeni che lavorano come guardiani del bestiame domestico in Tagikistan, osservati durante i suoi viaggi in tale nazione. In particolare, il contributo di Francesco sarà utile per mettere a confronto la realtà della pastorizia tradizionale in Asia Centrale con quella della pastorizia moderna nei paesi occidentali. Il relatore evidenzierà quindi le similitudini e le differenze tra le due realtà per quel che riguarda il comportamento dei cani da guardiania e il modo in cui gli esseri umani li gestiscono. Io vi parlerò delle varie tipologie di cani che vivono allo stato libero differenziandole in base alla loro biologia, ecologia ed etologia ed in base alla loro tipologia di relazione con gli esseri umani. Discuterò i costi e i benefici derivanti dalla presenza di questi cani allo stato libero e proporrò delle strategie alternative finalizzate a gestire e a valorizzare le popolazioni di questi animali, tenendo conto della loro eterogeneità. Infine Michele Minunno metterà a confronto il comportamento dei cani liberi, da lui osservati nell’Italia meridionale, con quello dei cani di famiglia, evidenziando come le due tipologie di cani differiscano nel modo di sviluppare relazioni sociali con i conspecifici e/o con gli esseri umani rispettivamente. Vedremo come il maggiore o minore grado di dipendenza sociale dai compagni di gruppo possa influenzare la capacità dei cani di adattarsi ai diversi contesti e il benessere degli animali stessi. Tutti i relatori si avvarranno di figure, foto e video, ogni volta che sarà possibile, per illustrare le loro presentazioni e per facilitare le spiegazioni.

La conferenza è rivolta a tutti i professionisti che lavorano con i cani e con i lupi (veterinari, biologi, naturalisti, psicologi, istruttori ed educatori cinofili, tecnici faunistici, allevatori), ma anche agli studenti laureandi delle discipline attinenti, ai volontari che operano nei canili e sul territorio, ai proprietari di cani e ai semplici appassionati.

Roberto Bonanni

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