Clippino Omeopatico #6. Le competenze.

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CLIPPINO OMEOPATICO #6.
Le Competenze:
oggi parliamo di competenza in medicina omeopatica.
prima di tutto bisogna dare un significato alla parola competenza.
La competenza i generale è l’idoneità e autorità di trattare, giudicare, risolvere determinate questioni. In medicina A mio parere non è corretto parlare solamente di competenze ma uomini con competenze.
La medicina è una pratica che si avvale della scienza e di varie altre pratiche, mediche e non mediche, rivolte la salute e al benessere del paziente in una ottica di integrazione dei saperi , oggi si direbbe in una ottica di One Health, che significa salute globale. E la salute non si ottiene e applicando solo un metodo terapeutico ma cercando quali tra i metodi si integrano meglio per ottenere un certo risultato desiderato. La pratica medicina è fatta si di una solida base scientifica protocolli ma ha anche una base umanistica, è l’insieme di scienza e coscienza, di oggettivo (le pratiche) e soggettivo (il paziente).
Le competenze da sole non hanno significato, o un significato parziale, tecnico, ma sono i medici competenti che l’abilità di proporre dei percorsi di cura che prevedono in certi casi utilizzo di pratiche terapeutiche, ma non solo. Devono avere l’abilità e la capacità di riconoscere e la rimuovere gli ostacoli alla guarigione. Infatti gli ostacoli alla guarigione sono un grande capito della medicina che tralasciare o trascurare sarebbe come chiudere gli occhi su ciò che spesso è causa della malattia.
Per far si che vi siano medici dotati di competenze, servono dei percorsi educativi e professionalizzanti.
Faccio un esempio: se faccio un corso di chirurgia, alla fine ho acquisito delle competenze ma devo applicarle in base ad altre abilità. Le competenze di per se sono una parte della conoscenza, sono un ausilio ma servono poi altre abilità che sono l’insieme delle conoscenze, dell’esperienza e del saper fare.
Questo vale anche per la medicina omeopatica. Anche per il medico omeopata sono disponibili delle competenze, ma le competenze sono solo una parte della pratica medica veterinaria. Come ho detto, servono medici competenti. Un curriculum da solo dice poco. Come disse un mio prof all’Università : i curriculum sono come i bikini, fanno vedere molto ma nascondono le cose più sensibili.
Ci sono standard severi per le competenze in omeopatia. Per le competenze in omeopatia ci sono organismi formativi e didattici post laurea. La FNOVI ha stabilito che per avere delle competenze, cioè dei requisiti minimi per definirsi esperto in omeopatia, i veterinari devo seguire un percorso formativo di minimo 450 ore in 3 anni. Solo all’interno di questi requisiti, la professione riconosce formalmente la competenza in omeopatia veterinaria. E 450 ore di formazione non sono poche. Qual è il senso di questa competenza? Assicurare una certa preparazione in tutela dei pazienti. Ma come ho già detto, la competenza di per se non è significativa di nulla. Servono medici competenti.
Tra le altre cose, esiste anche una forma di competenza delle società formative, e la FIAMO, che è la federazioni di rifermento degli omeopati in Italia è una società scientifica che rientra nei parametri di selezione per le società scientifiche riconosciute dal Ministero della Salute.
Recentemente anche la federazione europea dei veterinari FVE fa riferimento alle competenze nel nuovo Codice di Condotta per i veterinari Europei. Cosa dice la FVE: believes that only a veterinarian can take a holistic approach and has the evidence-based scientific knowledge and established experience to practise veterinary medicine.
FVE ritiene che solo il veterinario possa adottare un approccio olistico e abbia le conoscenze scientifiche basate sull’evidenza e l’esperienza consolidata nella pratica della medicina veterinaria. Anche qui si parla di medici con competenze e nello specifico con competenze integrate tra i vari saperi, cioè olistiche.
Va detto che l’Università su questo, sulle competenze in omeopatia è purtroppo assente. Ed è un vero peccato perchè le pratiche mediche integrate dovrebbero essere istituzionalizzate per dare la possibilità agli studenti di avere accesso ad un sapere sistemico, olistico e di medicina integrata (proprio come auspica il codice di condotta della FVE).

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