Clippino Omeopatico #5. La letteratura omeopatica.

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Nel clippino di oggi parliamo della letteratura scientifica dell’omeopatia classica, ma anche della letteratura metodologica e teoretica, della letteratura strumentale, insomma parliamo di dove è scritto e codificato che cosa è l’omeopatia e come si deve usare.
Questo per dire che la letteratura omeopatica non si esaurisce e non è esaustiva in un libro di 200 pagine. Con 200 pagine sull’omeopatia è come pretendere di far capire come è fatta una casa descrivendo un singolo mattone o una maniglia di una porta.
La letteratura omeopatica è composta di materiale di vario tipo, e per capire questo facciamo l’esempio della casa. Per la casa ci sono prima di tutto dei professionisti che sanno come fare una casa, altri fanno ponti strade stazioni, ma alcuni fanno case le sanno fare bene. Si parla quindi di competenza (di competenza ne parleremo in un altro clippino). Allora ci sono libri che descrivono come si può costruire una casa, per di lo più sono pezzi di corsi di laurea, in questi libri è descritta la conoscenza del metodo che si usa per costruire una casa, le istruzioni essenziali, come posso progettare la casa. Il corrispettivo omeopatico sono i libri di metodologia omeopatica. Il primo in assoluto è l’ Organon scritto da Hahnemann, che è il manuale di istruzioni d’uso dell’omeopatia, per come l’aveva pensata e teorizzata Hahnemann. Poi ci sono altri libri di metodologia, che descrivono il saper fare l’omeopatia. E come l’edilizia non è ferma alle case di paglia ma una progettato case di diverse forme e volumi e di diversi materiali fino ai grattacieli elicoidali, anche l’omeopatia non si è fermata alla metodologia di base e si è evoluta. C’è chi ritiene che l’omeopatia sia obsoleta perché le sue basi scientifiche sono state elaborate alla fine dell’800, ma ciò è pretenzioso, non significa nulla perché l’omeopatia si é evoluta da quelli basi per arrivare ai giorni d’oggi . È come dire che gli antibiotici sono obsoleti perché Jenner Pastuer & Co. appartengono a 1 secolo fa. Troviamo quindi diversi approcci metodologici che però fanno fede ai concetti teoretici di base: la legge della similitudine , l’uso del rimedio unico, l’uso del rimedio diluito e sperimentato.

Poi ci sono dei libri che corrispondo alla scelta dei materiali per costruir la nostra casa: sono le MM. Nelle MM vengono descritti tutti i sintomi fisici e mentali (comportamentali diremo in veterinaria) che fanno riferimento alle sperimentazioni .
Qui apro una piccola parentesi che cosa sono le sperimentazioni Le sperimentazioni sono le prove di efficacia dei rimedi omeopatici . Come vengono effettuate? Prima di tutto vengono fatte su dei gruppo di individui sani e non ammalati o fatti ammalare a proposito. Le sperimentazioni prevedono dei gruppi di individui ai quali viene somministrato un preparato che non conoscono (non sanno cosa prendono), può essere un rimedio, può essere un placebo. C’è un direttore che gestisce la sperimentazione e che conosce la sostanza da sperimentare, a chi va il rimedio e a chi va il placebo. Poi ci sono dei sotto-direttori che non conoscono a chi va dato il rimedio o il placebo ma registrano gli effetti della somministrazione. Questo significa che la sperimentazione è fatta in doppio cieco, cioè i sotto-direttori non sono influenzati dalla conoscenza del medicamento neppure gli sperimentatori. Inoltre , tutte le sperimentazioni, prima di arrivare a indicizzarne i dati, devo essere verificati clinicamente. Solo dopo questa verifica , possono essere inerite nei repertori. Le sperimentazioni sono prodotte in diverse parti del mondo, in Brasile, in Italia, in Francia, in Russia, negli Stati Uniti, in India , quindi emerge che la sperimentazione ha una aspetto multicentrico, è randomizzata ed è in doppio cieco.
Nelle MM c’è la lista dei materiali che noi useremo per costruire la casa, dal materiale delle fondamenta, a quello dei muri, a quello degli interni, delle tubature, degli impianti elettrici e via dicendo. La materia medica è la lista di ogni materiale , strutturale e di design che compone la nostra nostra casa. Le MM sono i cataloghi della scelta dei materiali, cataloghi nei quali ogni nostra richiesta viene soddisfatta perchè è descritta. Sono presenti tutte le descrizioni tecniche e specifiche dei materiali, indicizzate materiale per materiale, descrizione per descrizione. Ci sono diverse materie mediche. Perchè? Perchè alcune si concentrano sulla parte fisica della sperimentazione altre sulla parte più mentale, altre ne inglobano le due caratteristiche. Poi ci sono della materie mediche molto esaustive, sono come i compendi o trattati di medicina interna sui quali ci si mette a studiare ed approfondire la materia, altre invece sono dei manuali di veloce consultazione, come gli atlanti di chirurgia oppure i manuali di protocolli terapeutici o manuali di consultazione veloce.
Poi ci sono i libri chiamati repertori: nei repertorio c’è la lista indicizzata e categorizzata di tutti i sintomi che emergono dalle patogenesi omeopatiche, cioè dalle sperimentazioni, elencati in base ad una gerarchia che va dai sintomi mentali a quelli fisici locali. Corrisponde alla lista della cose che della nostra casa si adattano alle nostre esigenze più personali .
Esistono dei sistemi informatici , dei software, sono degli strumenti a disposizione della modernità dell’omeopatia di oggi che possono contenere al loro interno diversi repertori, centinaia di materie mediche e libri di tutti i tipi, ma anche programmi dei gestione di cartelle cliniche informatizzate e di gestione del paziente, collegabili tramite il web a schede consultabili di banche di casi clinici condivisi.
Da questa mole di letteratura, si capisce come è articolata la conoscenza dell’omeopatia e non è tutto qui, questa è solo una minima parte.