Dilatazione gastrica (GDV) in un Pastore tedesco: gestione omeopatica dell’emergenza clinica e considerazioni sull’insorgenza dei sintomi

C’è scritto ovunque: La dilatazione-torsione di stomaco è un’ URGENZA MEDICA E CHIRUGICA!

La dilatazione gastrica è una distensione dello stomaco causata, il più delle volte , da aria, liquido e/o cibo e si presenta, quasi invariabilmente, con la torsione gastrica o volvolo gastrico (GDV: gastric dilatation volvulus). La GDV è una condizione patologica acuta , pericolosa, caratterizzata da un mal posizionamento dello stomaco, da un rapido accumulo di aria nel suo interno, da un’aumentata pressione intragastrica e da shock.

L’incidenza della mortalità per la GDV è elevata (35-50%) e dipendente dalla precocità della presentazione del paziente al medico veterinario. I fattori di rischio più importanti per la GDV comprendono l’appartenenza ad alcune razze di cani di taglia grande con il torace profondo come: Alano, Weimaraner, San Bernardo, Setter Gordon, Setter Irlandese, Dobermann, Pastore Tedesco etc.. Altresì predisposti sono i cani di età avanzata (media 7 anni circa) con una parentela di I grado con un cane che ha “subito” una torsione di stomaco. il carattere del cane può influire sulla percentuale di rischio, infatti animali irrequieti e nervosi sono più a rischio.

Nella GDV lo stomaco ruota, generalmente in senso orario. La rotazione è compresa tra i 90° e i 360° ma, di solito, tra i 220° e i 270°. Quando lo stomaco ruota, il piloro ed il duodeno si muovono ventralmente passando sotto lo stomaco, portandosi dalla parte destra alla parte sinistra dell’addome andando, in fine, a portarsi sotto al cardias. Poichè la milza è unita allo stomaco dal legamento gastro-splenico, nella GDV essa viene dislocata a livello del lato ventrale destro dell’addome causando congerstione e splenomegalia.

La GDV determina occlusione del cardias, ostruzione del piloro con impedimento dello svuotamento gastrico nel duodeno, impedimento del riflesso dell’eruttazione del gas che si accumula, impedimento del vomito degli alimenti presenti nello stomaco, l’aumento della tensione della parete gastrica con conseguente diminuzione dell’apporto vascolare che causa necrosi da ischemia. Essa provoca anche un’ostruzione della vena porta e della vena cava caudale con conseguente riduzione del ritorno venoso al cuore che, a sua volta, diminuisce la sua gittata e la presione arteriosa media, determinado uno shock ipovolemico. Gli organi più colpiti dall’ipoperfusione sono, oltre quelli precedentemente citati, il cuore, il rene, il pancreas, il fegato e l’intestino tenue.

La diminuzione del flusso sanguigno, oltre ai danni già menzionati, provoca un accumulo di endotossine del tratto gastrico che, a sua volta, attivano la cascata della coagulazione provocando piccoli coaguli nei capillari sanguigni (CID). L’endotossiemia causa generalmente un stato di shock che può essere irreversibile e causare la morte del cane, nonostante la corretta esecuzione della terapia.

Un cane con GDV può presentarsi con addome acuto che si distende progresivamente, con atti di vomito non produttivi, ipersalivazione, irrequitezza, diminuita reazione agli stimoli esterni, debolezza e forte dolore addominale.

DIAGNOSI

La diagnosi è il più delle volte clinica con conferma radiografica.

TRATTAMENTO

Dopo aver stabilizzato le condizioni cliniche dell’animale il trattamento è volto al più rapido ristabilirsi del normale posizionamento degli organi addominali, possibile con la lavanda gastrica e l’intervento chirurgico di gastropessi che consiste nell’ancorare la parete dello stomaco alla parete dell’addome tramite diverse tecniche chirurgiche per prevenire il ripetersi del problema (visto che in un animale in cui la GDV si è presentata una volta è molto probabile che possa recidivare). La milza nella maggior parte dei casi ha subito danni irreparabile e va asportata così come alcune aree della parete dello stomaco possono richiedere l’asportazione o l’introflesssione. Il postoperatorio è molto importante, infatti in tale periodo andranno forniti all’animale un ambiente caldo, pulito e il riposo assoluto; di fondamentale importanza è, poi, il seguire rigorosamente le indicazioni terapeutiche tra cui la suddivisione dei pasti giornalieri indicati dal medico veterinario curante, altrimenti si rischia la compromissione dei risultati della chirurgia.

Gli animali che superano questa fase hanno una speranza di vita ed una qualità della vita identiche a quelle degli animali sani. E’ anche possibile eseguire la “gastropessi preventiva” in animali a rischio (appartenenti a razze predisposte o con una certa familiarità della patologia) anche in concomitanza di altri interventi routinari (sterilizzazione).

VISITA CLINICA URGENTE

Full arriva in ambulatorio con scialorrea e agitazione, lieve dispnea, tachicardia. Il proprietario mi ha chiamato e dopo 10 minuti era già in studio. Full non stava bene, respirava male, era agitato, aveva appena vomitato e continuava a sbavare…

Visito Full e decidiamo di fare una radiografia. L’esame mette in evidenza una dilatazione gastrica.

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Assieme al proprietario decidiamo di aspettare ogni tipo di intervento di emergenza e a Full vengono somministrati 3 rimedi omeopatici a distanza di pochi minuti per due ore consecutive.

Non indico qui i rimedi omeopatici che ho usato per gestire l’urgenza perchè, nonostante ci sia scritto ovunque in grassetto e in colore rosso, qualche cliente pensa di autogestire alcune patologie consultando internet. Lo ripeto: è sempre sconsigliata l’autogestione! Soprattutto per casi gravi e iperacuti come la GDV.

Poi dico al proprietario di tornare a casa con l’accortezza di chiamarmi a qualsiasi ora per l’eventuale intervento chirurgico o risoluzione della dilatazione. Niente cibo ne acqua fino al mattino.

E’ strana una dilatazione per Full. Strana perchè è un cane barfista, strana perchè conosco il proprietario che è molto attento a non far fare esercizio dopo il pasto.

Aspetto le 7 del mattino e poi mando un sms: come sta Full?

La risposta è confortante: bene.

Dopo poco ci rivediamo. Full sta davvero bene, l’addome non è timpanico, non c’è segno di scialorrea ne di dispnea. Ripeto la radiografia: dilatazione risolta.

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So che il proprietario studia farmacia e mi scappa la battuta: e adesso lo dici tu a Garattini che l’omeopatia non funziona?

Lo dimetto con l’accortezza di stare attento ad una possibile recidiva. Full deve mantenere un regime barf con una quota giornaliera dimezzata per alcuni giorni e deve prendere due rimedi omeopatici unitari per 5 giorni, 3 volte al giorno.

Rivedo Full dopo 5 giorni. Tutto normale.

Ma che cosa può essere successo? Che cosa può essere successo nella vita di Full che sia stata in grado di manifestarsi e rivelarsi in una GDV.

Se noi riteniamo gli animali esseri senzienti, il gioco è presto fatto.

Il proprietario poche settimane prima ha avuto uno shock emotivo, tanto da andare in crisi depressiva. Ecco lo shock, ecco il boccone che non va giù. Ecco la causa emotiva che slatentizza il sintomo. Lo shock è intenso, il sintomo è grave.

A questo punto a Full viene prescritto Natrium Muriaticum 1000k monodose.

Full tutt’ora sta benissimo.

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