Linee guida del veterinario omeopata – dr. Eric Vanden Eynde

Linee guida del veterinario omeopata. L’OMEOPATIA è sia un’Arte di Vivere che un’Arte di guarire. La Malattia obbliga a interrogarsi per scoprirne il senso per guarire in modo semplice e duraturo.   “Etica e responsabilità in omeopatia veterinaria”, “Linee guida e ricerca in Omeopatia veterinaria”. Questo piccolo trattato su”l’Etica”, per i responsabili della salute dagli uomini, degli animali e delle piante sarà utile solo a chi desidera veramente acquisire le virtù necessarie, non a chi è  convinto di possederle già!  Il pubblico che ne ha bisogno è probabilmente molto vasto, perché chi può pretendere di avere  tutte le virtù? Io vi chiedo scusa di aver osato cominciare questo lavoro e soprattutto di lanciare a   voi questa sfida in una società sofisticata a scopi principalmente lucrativi, dove i laureati sono certi

di essere ben preparati e all’altezza. Ogni virtù è un’eccellenza, una bisettrice tra due estremi, un giusto mezzo accettato, una vetta tra  due vizi, una linea di cresta tra due abissi: così, ad esempio, sono il coraggio, tra viltà e temerarietà, la dignità, tra gentilezza ed egoismo, o la dolcezza,  tra collera e indifferenza… Nessuno può vivere stando sempre sulla cima. Quando si parla di queste eccellenze, sono le nostre insufficienze e la miseria della condizione umana che ci confrontano. (C’è) quello che ho scritto –   non potrei proprio dirvi tutto – resta solo vivere e mettere in pratica alla meno peggio! Tuttavia l’unica virtù che dovrebbe attirarci tutti noi – qui presenti –  è ” l’Umiltà” –  l’umiltà anche intellettuale, di fronte all’immensità della materia da studiare, davanti all’evidenza delle virtù che ci mancano sicuramente, ma ancora di più quando si osserva l’abbandono nelle nostre  facoltà, nei nostri ordini e anche da (parte di) chi ci governa. Non pretendo di averle sempre, ma  sono comunque molto contento di aver trovato dei Maestri antropologi e omeopati eminenti che ce  le hanno trasmesse per iscritto. C’è dunque materia di riflessione e soprattutto (ci sono) molte  iniziative da tentare per scoprire le cause e le soluzioni!I veterinari, ancora più dei medici che

curano individui volontari, si trovano bloccati poiché il paziente “animale” non ha affatto deciso di   essere visitato e il cliente, il proprietario, arriva con le lamentele riguardo ciò che ha osservato e che  lo ha disturbato. Non è poi certo pronto a ricever una lezione di “saper vivere”, di “saper fare”, che  è d’altronde indispensabile al veterinario omeopata. Noi lo sappiamo,l’animale e la piñata non si  ammalandosi l’ambiente nel quale lo si “limita” è scorretto o inadatto ai suoi bisogni fisiologici ed  etologici caratteristici della sua specie. L’uomo stesso può ammalarsi quando ha tutto o anche di più  di ciò che gli serve a livello fisico e può godere di un benessere anche se gli manca il minimo-

L’uomo è “libero”, l’animale e il vegetale “sottomessi”.

L’OMEOPATIA è sia un’Arte di Vivere che un’Arte di Guarire. La Malattia obbliga a interrogarsi per scoprirne il senso per guarire in modo semplice e duraturo. L’etica è la teoria dell’azione che l’uomo deve conoscere per ben condurre la sua vita e raggiungere la felicità. In greco “ethos” significa il costume, l’abitudine ( nel senso del modo di” condurre la

propria vita nel quotidiano”): le buone maniere, il saper vivere conforme alla tradizione e in  accordo con il proprio ambiente. E’  la ricerca dell’Arte di Vivere, dell’Eccellenza, dell’Evidenza e del Buon Senso; cioè il tentativo di acquisire le virtù umane utili per l’evoluzione sana del pianeta e di tutti i suoi abitanti. La virtù, secondo Aristotele, è una disposizione acquisita a fare il bene. La virtù è quindi lo sforzo di comportarsi bene, che definisce il bene in questo sforzo stesso. Il bene non si deve contemplare, si deve fare. Ma la virtù, il piacere, i doveri sono ugualmente soggetti essenziali di riflessione che appartengono al dominio dell’etica. E’ importante, per comprendere bene il pensiero di un filosofo, conoscere  bene quali siano le posizioni che egli adotta sul piano etico e della conduzione dell’esistenza.

L’uomo è “Uomo” solo se è “filosofo” senza perdere le sue qualità “carnali”; l’animale è affettivo, carnale ma non potrà mai acquisire il dono della filosofia senza perdere la sua qualità di animale, in  accordo con le leggi naturali, se non fino alle aberrazioni degli uomini che rifiutano e rinnegano il loro stato d’animale terreno ma capace di “ragionare”.

Etica: nome femminile 1.Concetto filosofico legato alla morale. Sinonimo: Morale. 2.Insieme di concetti morali che dettano il modo di agire a qualcuno. Sinonimo: Filosofia.

2*Intoduzione: a- Eliminazione di specie: Lungi da essere –  come noi abbiamo la tendenza  a persuaderci – l’apoteosi dell’evoluzione biologica e, a questo titolo, di essere assolti per la distruzione che noi infliggiamo a migliaia di specie, noi realizziamo che siamo passibili della medesima sorte e che facciamo, sin dall’era Industriale, tutto ciò che serve per arrivarci. La nostra eliminazione non sarebbe dunque che un piccolo aneddoto per l’immenso Cosmo o  Universo che ci ha offerto questa Terra, o Paradiso, dove l’Uomo, figlio del Divino Creatore poteva essere protetto; siamo noi che perdiamo tutto se continuiamo a vivere senza etica, senza essere   legati all’Universo, senza rispetto per le Leggi universali.

b- La Legge naturale: La Legge Naturale, Universale o Legge non scritta, regge l’Universo, la Creazione; è

accessibile a tutti, credenti o non credenti; basta interrogarsi sul Senso e la Ragione depositati dalla Creazione nell’Essere “Umano”. La Scienza attuale, liberata dall'”Umile Coscienza” per i progressi che snaturano l’ambiente

e asservono il cittadino alla tecnologia, obbliga l’uomo di buona volontà ad approfondire la conoscenza della legge naturale, facendo la parte di ciò che è contingente e di ciò che  resta immutabile nell’uomo.  E’ una questione  “culturale” decisiva (quella) che si gioca ora. La cultura esige una buona condotta  del cittadino e dei suoi capi. Il self-control permette il libero arbitrio; la libertà cioè  l’attaccamento alle proprie voglie e la fuga delle proprie avversioni, rende questo tipo d’uomo senza virtù, consumatore della vita e violatore della terra nutrice. La globalizzazione planetaria, voluta dall’Economia, dirige oggi il mondo che rifiuta senza scrupoli la dimensione trascendente dell’essere umano. La Legge naturale trascendente, però, non abbandona il pianeta perché essa regge tutto il Cosmo! Una società a scopo lucrativo ( “società usa e getta, CEE, ecc…) non può tenere conto delle leggi naturali, poichè la natura esige un’attitudine corretta e fraterna di partecipazione per un buon avvenire. Abbandonando il buon senso,  inquiniamo l’ambiente e vogliamo seguaci che agiscano al  nostro posto. Ecco la bandiera dell’Unione Economica Europea ( CEE)!

c- Il Carattere dei Medici & e degli Amici degli Animali e della Natura determinano le Nuove Leggi che gestiscono gli animali:  La forza di volontà necessaria ad ogni uomo per trovare l’uso della Ragione,- è il dominio dell’etica-, richiede in effetti una vita spirituale capace di liberare “l’ego” dalle sue “passioni- Pathos- sofferenze” per mettersi  volontariamente in sintonia  con il “bene comune” che è il fine  ultimo di ogni uomo: la felicità o beatitudine!

La legge naturale che invita l’uomo a creare leggi ( in -) umane che non dovrebbero essere che regole di adattamento, tanto necessarie se si è ancora incapaci di prenderle personalmente e totalmente in carico, mira dunque al bene comune che lo porta al bene di ogni individuo presente- La legge è comandata al bene comune, ma la concupiscenza ( l’inclinazione stessa della sensualità) non conduce al bene comune, ma piuttosto al bene privato; ciò priva l’uomo della sua dignità. La concupiscenza è l’abbandono al carnale, all’animalità, al “senza parole e senza scritture sante”, quindi non è mai legge. La concupiscenza rifiuta la   “partecipazione libera , cioè volontaria”, è per sua natura anarchica.

Da quando l’uomo ha rinnegato la sua alleanza con il Creatore o con la Creazione, si sottomette totalmente alla sensualità, che lo allontana maggiormente dalla Ragione. Allora rigetta il senso di responsabilità, l’autogestione, il self control. Tuttavia l’inclinazione della sensualità è comandata al bene comune della specie, cioè alla conservazione della natura nella specie o nell’individuo ( la procreazione), al sostentamento e alla continuità della specie.

d- La VERA LIBERTA’: La vera libertà consiste in ciò che un essere intelligente rivolge lui stesso, meritoriamente verso il suo fine ultimo reale, mantenendosi indipendente da tutto ciò che lo porta altrove, così come la  vera  libertà di pensiero consiste per lo spirito di andare verso la verità  lasciandosi condurre solo dalla luce dell’ evidenza. Una buona mossa sarà: Ripugnanza automatica per tutte le proposte indecendi che l’industria e l’alta tecnologia ci impongono!

Questa libertà perfetta è un ideale per noi- non una realtà fisica-. Non possiamo realizzare questo ideale se non ammiriamo la Creazione e non le diamo fiducia. Infatti per tutti gli uomini, al posto  del dominio di sè, c’è la divisione tra le forze spirituali disponibili e le forze sensibili carnali che tendono ciascuna al proprio scopo con violenza. La discussione è ostacolata, perché lo spirito è offuscato dall’ influenza del sensibile e non distingue più esattamente il valore delle cose in funzione della vera fine dell’uomo; infine la decisione è falsata dalla malizia della volontà che ha

una inclinazione per le gioie immediate e del languore per la pratica della virtù; se si aggiunge alla debolezza interiore di ogni uomo, il peso terribile delle strutture sociali perverse, si indovina  la condizione tragica della natura umana, intatta nella sua essenza, ferita nel suo stato. La vera libertà è quindi prigioniera delle apparenze, della vanità, dell’egoismo, della mentalità comune, della coscienza universale; ha bisogno di essere liberata da un’attitudine detta “umana” che ammiri la Creazione e che (vi) si prepari bene. E’ quindi con ragione che si è potuto dire: “L’Uomo non nasce libero, lo diventa”; lo diventa- è tutto  il ruolo dell’educazione morale- mediante lo svincolarsi progressivo dal sensibile e dall’impegno  sempre più disinteressato al servizio delle svariate comunità umane, sotto l’attrattiva crescente del Bene Supremo,con il quale bisogna condividere ogni atto che sia al tempo stesso obbedienza e dono. Ne segue che la libertà è suscettibile di degrado in funzione della qualità di discussione e della capacità di giudizio dell’individuo.

K.Gandhi: la libertà, la sovranità interiore. e- La legge serve dunque a guidare l’uomo individualmente a disprezzare la sensualità, l’animalità, le tendenze carnali concupiscenti per sottomettere il corpo animato dalla carnalità alla Ragione

della propria esistenza.  Così si può distinguere: *Il  fine della legge, che è il bene comune e *il suo effetto immediate, che è, nell’inoltrarsi verso questo fine, di rendere buoni gli uomini,   cioè virtuosi. Voglio citare San Tommaso: “Il bene dell’uomo in quanto uomo è che egli raggiunga una perfetta conoscenza della verità nella misura in cui questa gli sia accessibile e una completa soggezione degli appetiti sensibili alla ragione. Realizzare il bene comune nella

giustizia e nell’amore fraterno.” La legge naturale si volge agli uomini per aiutarli ad evitare le proposte indecenti che li

attirano verso falsi beni, caricature ingannevoli che cercano di trascinare i desideri umani verso cammini malsani che li allontanano dall’alta e adorabile missione umana, la Ragione della propria esistenza. Le proposte “indecenti” sono direttamente eliminate dal senso di evidenza e di Sottomissione volontaria al Buon Senso Comune. Una  legge  è sana  solo se contribuisce a favorire in ogni cittadino l’acquisizione delle umane virtù. Il responsabile politico non può dimenticare il carico di eredità che grava pesantemente sui destini individuali. Ogni individuo per accedere all’illuminazione deve riuscire a liberarsi dei carichi che i progenitori gli lasciano quando non hanno tentato di compiere il loro “dovere”  di Uomo.

Se il legislatore non è un “buon cittadino” perché cerca di piegare e punire il subordinato, non potrà instaurare nei suoi sottoposti la virtù “di buon cittadino” al servizio della città, del paese, dell’umanità e dei posteri. Così, l’obbedienza alla legge naturale- la regina delle virtù- non è necessariamente, l’obbedienza ad ogni costo, ma l’obbedienza intelligente al giusto legislatore. Un buon capo possiede qualità di dirittura, di imparzialità, di bontà richieste per l’esercizio di un

sano governo di rettitudine morale di coloro che hanno in mano le sorti della nazione, della  famiglia, del gruppo…! Il giusto rifiuta gli stivali non infangati perché ci si mette gli stivali solo per  fare il proprio dovere quando si attraversa una zona fangosa! Lui non ha paura di sporcarsi le mani! Gli uomini per loro natura soffriranno sempre di incompiutezza (= la Psora, macchia o onere della vita terrestre di ogni uomo); ma questa imperfezione di natura non impedisce loro di essere appagati se si mettono volontariamente in un’attitudine vitale umile e piena di ammirazione

per la creazione e l’universo (§9 Organon ).Questa attitudine “umana” è sana perché apre l’uomo all’accoglimento della “grazia” e della gioia di partecipare all’edificazione dell’universo. Le proposte indecenti e idolatre della società avranno così meno potere su questi esseri umani,  già ben disposti! Vi cito qui un estratto del messaggio di Natale 1944 del papa Pio XII sulla democrazia: Egli paragona la massa, “moltitudine amorfa”, che è, “per sua natura inerte e non può essere muta che all’esterno”, al popolo che “vive e si muta in nome di una vita che gli è propria” . Aggiunge:  “Il popolo vive della pienezza della vita degli uomini che lo compongono; ciascuno di loro al proprio posto e a modo suo, essendo una persona cosciente  delle responsabilità e convinzioni personali… In un popolo degno di tale nome, il cittadino sente in se stesso la coscienza della propria   personalità, dei doveri e diritti, della libertà personale unita al rispetto della libertà e dignità altrui. In un popolo degno di tale nome, le disuguaglianze che  derivano non dall’arbitrario, ma dalla

natura stessa delle cose, disuguaglianza di cultura, di fortuna, di posizione sociale, senza pregiudizi ben inteso sulla giustizia e carità reciproca, non pongono in realtà ostacolo all’esistenza e alla predominanza di un autentico spirito di comunità e fraternità.” f- I medicine e i veterinari sono ammantati di autorità per condurre al bene la salute degli altri e

degli animali. Non è sufficiente aver acquisito una laurea per essere una buona guida. Occorre già essere un “certo” uomo che ha la conoscenza delle tecniche utili al servizio del bene comune ( rispetto dell’ambiente, delle piante e degli animali ); ma bisogna avere anche e  soprattutto la conoscenza dei valori umani e morali volti al bene comune, la sottigliezza di manipolare il mondo sociale, politico, tecnologico e scientifico deviato dalla retta via, per guidarlo verso l’amicizia fraterna, al rispetto della persona umana, all’arte di praticare  il proprio mestiere e alle altre esigenze della vita morale. Per portare a termine   questo compito medico, il corpo del mestiere, deve assomigliare nell’intimo

ad un’élite di uomini spiritualmente eminenti, di carattere fermo, che si considerano i rappresentanti di tutta la sanità e non come i mandatari di una folla di aderenti favoriti e interessati. Una elite di uomini medici  che curano , dalle solide convinzioni umane ed ecologiche,  di giudizio giusto e sicuro,  dotati di senso pratico e di equità, di logica verso se stessi in ogni circostanza; uomini di chiara e sana dottrina, di propositi saldi e corretti, uomini  assolutamente capaci in virtù dell’autorità che sgorga dalla loro coscienza pura e che si irradia ampiamente attorno ad essi,  di essere guida e maestri nell’Arte di guarire, in particolare quando l’impressionabilità dei malati o dei proprietari degli animali ammalati sono pronti a lasciarsi sviare e smarrirsi nelle leggi assurde che regolano la Sanità artificiale a scapito della Sanità

naturale. La conoscenza dell’Etologia, cioè del comportamento naturale codificato geneticamente, ed anche del terreno dell’animale, devono essere la principale occupazione del veterinario che mira al benessere dell’animale che cura.

Cercare un farmaco che sopprima il lamento dell’animale o del suo padrone non è molto nobile. Il vero medico cerca piuttosto ciò che bisogna guarire nel paziente. L’animale, al contrario  dell’uomo, non ha responsabilità propria né per il mantenimento della sua salute, né per la sua guarigione; è al 100% tributario dell’ambiente fisico e morale nel quale il padrone lo pone.  Se questo ambiente corrisponde alle esigenze della sua specie, l’Arte di vivere è presente e la

la salute è garantita. Quando l’Arte di vivere vacilla a lungo la malattia acuta si manifesta, ma se questa malattia acuta è impedita nell’espressione dai trattamenti della medicina cosìddetta “preventive”, la malattia cronica degenerative si installa decisamente. Se l’intenzione di chi porta la legge tende al vero bene, ne consegue, per legge, che gli uomini

diventano buoni, gli animali e le piante si mantengono bene. Se, al contrario, l’intenzione del legislatore si rivolge ad un oggetto che non è buono in sè, ma solo utile e pratico per l’economia e a scopi lucrativi, o peggio ripugnante alla legge naturale ( es: obbligo di vaccinare, di posizionare chips elettronici, ecc.), allora la legge non rende gli uomini buoni, l’ambiente si ritrova inquinato e piante ed animali trascurati. Si è malgrado tutto buoni ladri, perché si sta operando in modo adeguato al proprio fine!  Proporre ai padroni di cani e gatti di usare un prodotto che elimini i vermi non è quindi un atto  buono e giusto. Sostenuti dalla buona etica umana, diventa facile accorgersi che è impossibile agire

correttamente se obbediamo a leggi che gestiscono gli sfruttamenti economicamente redditizi, l’agricoltura e l’alimentazione umana oggi. E’ dunque imperativo che i veterinari coscienti e volonterosi si associno con i medici e i padroni degli animali che vogliono rispettare le leggi naturali affinchè le loro voci unite possano esprimersi democraticamente.Noi dovremmo essere capaci di evidenziare le aberrazioni che dominano il panorama

della vita in questo XXI° secolo. Ecco perchè credo necessario elencarvi alcuni esempi piuttosto soprendenti. Va da sé che se i  veterinari stessi propongono trattamenti tossici preventive su animali sani, non possiamo aspettarci di avere dei padroni che agiscono secondo “un’Arte di vivere”.

3* Linee guida per  tutti i veterinari ed in particolare per gli omeopati. a- Che cosa bisogna fare affinchè la nostra medicina veterinaria omeopatica sia apprezzabile ed efficace su larga scala? Lo sviluppo della “Scienza”, liberata dal controllo della “filosofia” che permette di restare   “ragionevole”, è avvenuto senza precedenti nell’ultimo secolo. La rivoluzione scientifica fu possibile grazie all’Industria che ci ha fatto passare dalla trazione animale, artigianale, ancora

ecologicamente sana, al TGV a più di 500 km/h e dal fuoco di legna all’energia nucleare, ai pannelli solari ed eolici che destabilizzano non solo la nostra atmosfera terrestre, ma anche i nostri rapporti con gli altri pianeti. La storia di questa scienza liberata dalla coscienza permette la sua unione indissolubile con l’industria e con l’economia e legalizza il suo divorzio dalla filosofia o  saggezza. La scienza non è più ” scoperte e spiegazioni del funzionamento della natura e delle

sue applicazioni pratiche, a misura umana e a somiglianza del funzionamento terrestre”, ma diventa la ricerca di invenzioni premeditate, ben determinate a volgarizzare e commercializzare le eccellenze messe in luce dalle nostre tradizioni rispettose della loro eredità. Per esempio come nutrire le vacche in modo diverso dalla tradizione secolare che mirava all’eccellenza? Queste invenzioni portano alla mucca pazza e alla sindrome di KreuzfeldJacob ! Questa storia

è quella dell’intelligenza e del genio umano fusi con il denaro, dell’ambizione che domina la volontà,  della comodità individuale volgarizzata che nega la qualità di vita delle generazioni future. La storia dell’abbandono delle ideologie, della lealtà patriottica e del rispetto della terra, dell’aria e degli oceani. L’ambiente, le piante e gli animali possono godere di buona salute  solamente se le leggi naturali sono rispettate in qualche misura. É evidente che, fin da quando le

utilizziamo, fuori dallo studio, per una utilità pratica dei mezzi o procedimenti “plastici”, virtuali,   nucleari, …che”snaturano”o “sterilizzano”, noi abbandoniamo il cammino del buon senso,. Gli  animali che non hanno un sesto senso, non possono che subire gli inconvenienti quando i   consumatori abusano delle loro possibilità. Ma la vita sulla terra è connessione e gli effetti  boomerangnon si fanno attendere troppo a lungo! L’uomo subisce la stessa degenerazione che  colpisce le piante, gli animali e l’ambiente terrestre e atmosferico. b- Il momento è dunque “tragico” ci dice Annick de Souzenelle: La società umana deve  osservare serenamente gli effetti dei propri atti ed abbandoni. Quando la privazione della salute è individuata, bisogna mettersi all’opera per sanarla, piuttosto che reagire all’insegna della cautela e  camuffarne  istericamente i  guasti. Bisogna sapere inoltre che nessuna azione può guarire il mondo

in modo efficace, perché bisogna dare al mondo il tempo di prenderne coscienza. I nostri bambini sono condizionati dal sistema approntato dalla generazione precedente; sono obbligati a seguire in apparente libertà una non ideologia, un rigetto dell’utopia, del sogno o dell’ideale. Una  civiltà si estingue e degrada sempre quando abbandona la sua dottrina e il suo ideale. c- chi è l’aggressore sottile, onnipresente e anonimo, che è giunto a far sì che tutta la società umana planetaria lasci il suo scopo esistenziale di uomo dotato di ragione? Questo aggressore, anonimo ma onnipresente, ha potuto sostituirsi con la massima discrezione al potere della coscienza umana, ha potuto spingere il consumatore cittadino planetario a rifiutare il libero arbitrio! L’aggressore sapeva quale esca mettere in cima all’amo tenendo conto del “pathos” o della “passione”, del desiderio di appagare la sete affettiva  dell’uomo, che  non ha appreso l’Arte di vivere. La tattica è facile, l’uomo che non è educato è debole di carattere e facile da piegare, perché non conosce l’Arte di vivere e si è liberato della sua  coscienza; non deve più giustificarsi! L’aggressore riesce a fagocitare il cervello sinistro di questo concittadino senza aver dovuto combattere e questo consumatore è contento perchè non sa nemmeno ciò che gli sta capitando. In  più non è solo, i consumatori sono numerosissimi! I conoscitori che insistono nell’attitudine di amanti della Natura e che seguono il rituale della Tradizione e dell’Eccellenza sono sempre più rari. Come paravento era facile additare i colpevoli, erano le religioni. Ma dopo che le chiese sono state disertate, la fagocitosi accelera e non può più essere che la mancanza di ideale umano planetario, e dunque il ” lasciar andare” che non chiede che di consumare il più possibile durante la vita piuttosto che di  realizzare una vita. L’uomo senza ideali sfrutta la pianta e l’agricoltura, sega il ramo che lo sostiene lamentandosi o  addirittura cantando. L’Economia mondiale, nostro dittatore apprezzato e spesso adorato, (dittatore) dalle smisurate  ambizioni, sfrutta tutti i suoi membri, sia consumatori che produttori. L’economia è la nuova ideologia planetaria. L’uomo della folla, della strada, vive nell’angoscia o nell’indifferenza; è abituato alle nuove norme capricciose. Le armi utilizzate dall’Economia, nel

quotidiano, ovunque nel mondo sono di una sottigliezza inquietante e di una potenza ancora insospettata. I responsabili dei governi come i responsabili della Salute degli Uomini non potranno mai trovarne l’antidoto perchè essi stessi sono manipolati dal sistema medico economico! Questo aggressore in potenza non ha nemmeno bisogno di agire, la sua presenza è occulta, perchè rappresenta l’assenza dell’etica,  che significa abitudine all’onestà e al  saper vivere!

L’uomo che abbandona di buon grado il suo scopo esistenziale “elevato”, non ha più alcuno scrupolo; diventa egocentrico e non valuta più se i suoi atti sono umani o disumani e segue la   “moda”! Quali ricerche dobbiamo impostare per guarire i nostri animali? L’unica questione è: come fare perché l’essere creato “umano” possa ritrovare l’ammirazione per la Creazione e la  confidenza nell’ammirabile funzionamento universale? Così voi, tutti qui presenti e io stesso abbiamo un compito personale da eseguire e, nello stesso tempo, bisogna poter lasciare la presa

della propria professione  istituzionale per riprendere il mestiere di Maestro nell’Arte di Guarire  e di difensore del benessere delle piante e degli animali!

4* Ricerche e applicazioni per una migliore presentazione dell’Omeopatia unicista. a- Applicare l’OMEOPATIA NELLA VITA QUOTIDIANA in privato e nella professione! E’ il medico che deve dare l’esempio! Molti dei RIMEDI OMEOPATICI sono estratti da elementi naturali presenti nel QUOTIDIANO, IN CASA e anche NEL GIARDINO:

Gli animali e le piante non hanno diritto che a guarire, l’uomo ha in più il privilegio delle  “patogenesi”; perchè? Il mondo minerale, vegetale e animale non può che perdere la sua salute e la sua armonia se l’umanità li tratta male, se l’umanità non li ammira come elementi cooperanti all’unità, alla pace e alla sinergia. La perdita dell’ammirazione del funzionamento dell’universo permette all’uomo di diventare indifferente al benessere comune e di non compiere più la sua missione di uomo, di elevare la Natura per creare con essa un avvenire felice per i propri discendenti! Hahnemann ci presenta l’interazione tra salute (=sinergia volontaria) e malattia (= l’aberrazione per rifiuto dell’ammirazione del meraviglioso funzionamento della Creazione), molto esplicitamentenegli aforismi seguenti:

§ 9.

Nello stato di salute, la forza vitale (1) che anima dinamicamente la parte materiale del corpo esercita un potere illimitato. Essa mantiene tutte le parti dell’organismo in un’ammirabile armonia vitale, in rapporto al sentimento e all’attività, in modo che lo spirito dotato di ragione, che risiede in noi, possa liberamente usare questi strumenti viventi e sani per raggiungere lo scopo elevato della nostra esistenza.

§ 10

L’organizzazione materiale, supposta senza forza vitale, non può né sentire, né agire per la propria conservazione (1). E’ all’essere immateriale solo che lo anima di salute e di malattia, che egli deve il sentimento e il compimento delle sue funzioni vitali.

§ 11.

Quando l’uomo si ammala, questa forza immateriale, (1) attiva di per se stessa (2) e ovunque presente nel corpo, è di primo acchito la sola che senta l’influenza dinamica dell’agente ostile alla vita. Essa sola, dopo essere stata in discordanza con tale percezione, può procurare all’organismo le sensazioni sgradevoli che prova, e spingerlo ad azioni insolite che noi chiamiamo malattie. Essendo invisibile (per se stessa) e riconoscibile soltanto per gli effetti che produce nel corpo, questa forza non esprime e non può esprimere il suo disaccordo che attraverso una manifestazione anormale nella maniera di sentire e di agire della parte dell’organismo accessibile ai sensi dell’osservatore e del medico

attraverso i sintomia della malattia

L’Omeopatia Unicista Hahnemanniana non è certamente destinata solo ai topi di biblioteca e agli antroplogi; si rivolge ugualmente agli amanti attivi della natura, ammirati e rispettosi della stessa. Si tratta di avere un’attitudine vitale dinamica, di essere aperti, in stato di ammirazione  e riconoscenti di fronte alle qualità che la VITA può offrire nel quotidiano. L’Omeopatia non è dunque il mezzo per non ammalarsi, ma (il mezzo) per  acquisire un’attitudine

sana che permetta di curarsi bene e soprattutto di guarire ( di evolversi ) umanamente. L’OMEOPATIA è come la VITA: un dono,  quindi svegliati! Tanto per la scoperta di un’arte di vivere bene, a somiglianza delLa Natura e della Sua Natura autentica, quanto per l’adozione di  un’arte di guarire secondo la legge della natura vivente.  La SALUTE non è gratuita come il dono della vita, va meritata! Per fare ci sono delle istruzioni molto semplici: ” Acquisire l’attitudine dell’Homo Sapiens, essere o animale  che RAGIONA  ” che cerca di (ri)trovare il BUON SENSO INNATO, che ammira l’autenticità della natura creata, che si sottomette fidente all’Evidenza. Alcune piante e alcuni animali e minerali ci frequentano quotidianamente persino nelle nostre case.  Prendiamo ad es. Lac Caninum ( il cane o il discendente del lupo ), Lac Felinum ( il gatto o Il discendente dei felini), Lac Equinum ( il cavallo ) rappresentativi di questi mammiferi domestici, oppure Bellis Perennis (la pratolina ), o Plantago ( la piantaggine ) un’erba cattiva che adora essere calpestata a fianco di Urtica urens, l’ortica che ci provoca pustole sulla pelle ma che  guarisce l’orticaria come rimedio dinamizzato.  Per farsi calpestare, Plantago sceglie di piazzarsi in  in prossimità di Urtica Urens ( l’ortica ) dove neanche la ragazzina rischia di andare in minigonna! Un buon caffè ( Coffea ) o una buona cioccolata calda ( Cacao), ben colti, conservati secondo tradizione e serviti ad arte, non possono che rendere la vita più sana e piacevole a chi li apprezza senza abusarne e non li degrada ad un perverso e corrotto “istantaneo” commerciale, riscaldato al micro-onde, programmato nella macchina del caffè, o snaturato dall’estrazione chimica dell’alcaloide che porta ila suo nome.

Un nostro antenato analfabeta ha scovato questi sapori tra mille altri semi e non è per caso che ha riservato il cacao ai bambini mentre il caffè- caldo e forte- è rimasto esclusiva degli  “adulti” iniziati. D’altronde un vero conoscitore di tabacco non si farebbe sedurre da una sigaretta industriale,  sofisticata e pronta alla consumazione; un intenditore di vino non saprebbe degustare un vino conservato in un recipiente di plastica e la conoscenza dell’eccellenza e delle esigenze della Tradizione eviteranno di ridursi a un fumatore incallito o ad un alcoolista!  La natura vivente ci mostra costantemente immagini reali tridimensionali del momento presente, ma grazie alla nostra immaginazione noi possiamo entrare in una quinta dimensione spaziale propria dell’uomo (homo sapiens); quella del pensiero. L’immaginazione che abbiamo ci permette di passeggiare per sentieri ai quali nè l’animale, nè la pianta hanno accesso.  Ogni esperienza vissuta in questo mondo ponderale è quindi un’informazione-esprimibile a parole- che ci consente di evolvere ed è interpretata da ciascuno di noi in modo unico e   personale. Noi viviamo nello stesso mondo ma lo percepiamo per mezzo della nostra propria immaginazione ( cogitatio). Perché è proprio il PENSIERO che dà all’uomo la possibilità di arrivare agli scopi di animale “ragionevole” e che gli permette *da un lato, di rimediare alla mancanza originaria d’istinti, che spesso gli vengono meno, e che sono mirabili negli animali, *e dall’altro, di soddisfare le tendenze così variate che risvegliano in lui la conoscenze degli esseri. Il PENSIERO gli fa risolvere, più o meno felicemente secondo le capacità personali acquisite, problemi di ogni tipo. Per quanto quelli che portano continuamente davanti a lui lo

spettacolo del mondo, e i molteplici bisogni d’ordine materiale, intellettuale e morale con i quali egli deve confrontarsi, sono problemi che l’animale, lui, non si pone affatto, perchè i suggerimenti incompresi del proprio istinto li risolvono al suo posto.  PENSARE significa in effetti RISOLVERE dei PROBLEMI REALI ( o crearne dei falsi) che si  tratti di saperli risolvere: *per la gioia di sapere ( speculativo), * per meglio capirsi e ascoltarsi ( sociologico), o * per rendere più efficace l’azione (pratico). In ogni modo, “pensare” permette certamente un migliore adattamento dell’essere umano al suo ambiente, sempre che, fondamentalmente, l’adattamento sia retto più dall’istinto che dal pensiero. Lo scopo di questo è la “scienza” con “coscienza”, cioè la conoscenza del metodo migliore per realizzare un’opera. Il pensiero è soprattutto la ricerca del vero; è per meglio raggiungerlo che esso trattiene l’uomo con la riflessione, prima dell’azione e che lo spinge, dopo l’azione, a giudicarlo. E’ mutilare lo spirito ridurlo a immaginare e a creare  invenzioni tecniche persino tecnologiche che fanno dimenticare e rinnegare il meraviglioso lavoro che l’umanità ha già compiuto per

comprendere l’universo e comprendere se stessa. Ogni atto umano è il frutto di una riflessione personale ma tuttavia il risultato o la causa di un movimento esterno e di un effetto su altri. Noi siamo dunque sempre molto sensibili e vulnerabili in modo unico e personale; ecco perché una privazione di salute necessita di un fattore sca tenante accidentale per causare una malattia  acuta. E’ questa connessione, questa alleanza con il tutto e con gli altri che rende la vita così appassionante e gradevole. Ecco il perchè del bisogno intrinseco che noi abbiamo di comunicare con gli altri esseri  umani. E’ questo che fa sì che l’uomo sia dotato di  PAROLA-mezzo di espressione del pensiero. Al contrario della femmina che può egualmente, come ogni mammifero femmina, procreare geneticamente, l’uomo, lui, non può che dare nascita al VERBO( opera verbale, labbra). E’ certo che il bambino comincia a parlare anche prima di pensare veramente; pronuncia parole, anche se non ne conosce del tutto il senso. Stupisce il numero dei diplomati dei tempi moderni che hanno meno buon senso e meno attaccamento al loro ambiente degli analfabeti dei secoli  passati…

Tutto il lavoro dell’educazione umana primaria consisterà dunque nel portare l’uomo a “pensare la  parola prima di esprimere il pensiero”. Molte parole sono usate correntemente senza che se ne conosca il significato esatto!

Anche se siamo tutti diversi ed unici, siamo sottomessi a queste leggi innegabili che fanno sì che un  cane resti sempre un cane, il polo nord resti sempre al Nord, mentre l’alimento non resterà buono perché non si conserva e il giorno seguirà sempre la notte! A prova di questa sottomissione, noi umani, subiamo come tutti gli altri animali, le piante o ogni altra cosa che si trovano sul nostro pianeta, le leggi fondamentali del peso e dell’attrazione degli astri o delle masse. La facoltà di poter levitare è una scienza che è felicemente o ( infelicemente) riservata esclusivamente a iniziati quali sono certi monaci tibetani, che hanno sicuramente abbandonato il materialismo. Una stessa “cosa” non è mai identica: ognuno ha cinque sensi per studiarla ma la percezione e l’interpretazione della stessa è personale. Questo si chiama “LA PSORA O PERSONALITA’ PSICOBIOLOGICA” di ogni individuo.

Il modo unico di essere vulnerabile nelle situazioni della vita quotidiana. Una stessa situazione  “sfida” una persona e non un’altra. Un essere Veratrum Album ad es. sarà più facilmente colpito dalla nascita del suo fratellino, perché immagina di perdere la sua posizione sociale, anche se l’arrivo di un fratellino desiderato non gli impedirà di restare “unico” e non diminuirà affatto l’amore dei genitori per lui… Nux-v vedrà troppo spesso un’ingiustizia dove non c’è…La patologia psorica ( “la”, “l’unica Malattia Cronica di ogni uomo, la vera , della quale tratta Hahnemann nelle “Malattie Croniche”) ha dunque sempre una “causa immaginaria, endogena o personale”. Le altre malattie degenerative,

che egli chiama false malattie croniche, sono logiche perché derivano da privazioni di salute ripetute che persistono. Basta fermare l’aberrazione per vedere la natura ricreare la salute. Le privazioni di salute sono cause esogene osservabili che destabilizzano tutti gli individui di una stessa specie.  L’omeopatia Hahnemanniana si propone di guarire l’uomo dalla “sua” malattia “psorica”, non unicamente dalla malattia “nosologica o organica”. Le privazioni di salute rimangono croniche  (cfr Org.$ 78) fin tanto che il paziente non se ne libera volontariamente. L’uomo è il solo essere che può trasformare il mondo; egli è un essere dotato! Ma se non usa questi doni “divini e spirituali”, se in altre parole non è “virtuoso”, “ragionevole”, disturba la natura  e crea la “PATOLOGIA ORGANICA CRONICA”. E ciò non è ancora grave perchè se  tiene  conto di questi “nuovi” sintomi e se si comporta di conseguenza e in maniera resonsabile – quindi  ragionevole- può ancora e sempre ritrovare il “BUON SENSO” ed evolversi nel giusto senso.  Le malattie acute lo liberano allora dalle metastasi morbose nosologiche inveterate. Hahnnemann ci dice” SE L’UOMO HA LA VOLONTA’ DI LAVORARE PER IL PROPRIO PERFEZIONAMENTO, ALLA PROPRIA EVOLUZIONE, AVRA’ IL MERITO CHE LO  SALVERA’ DALLA METASTASI MORBOSA O MALATTIA LESIONALE”. La salute non è

gratuita, si merita. L’atto umano è un atto libero cioè “ragionevole” (libero arbitrio), contrariamente agli altri esseri, che sono “diretti, obbligati”: l’atto animale è “istintivo, affettivo o spontaneo”, l’atto vegetativo è “automatico, fisiologico o funzionale”, e la materia obbedisce passivamente “alla gravità e al magnetismo”. Così l’uomo  può provare il sentimento di gioia profonda  solo se tenta di diventare ragionevole, cosa che lo spinge a cercare di essere affettuoso e spontaneo come l’animale e a rispettare i suoi doveri di uomo verso le leggi ecologiche, senza obbligo esterno.

Le persone che si sentono bene lo sono per la loro attitudine vitale, perché osano “vivere”…non perchè rifiutano di mangiare, di bere o di fumare, ma perchè cercano di vivere meglio grazie alle esperienze che incontrano sul loro cammino. Corrono il rischio di scoprire piuttosto che cercare una falsa sicurezza. Per questa gente felice, i “doveri e le virtù” non sono degli “obblighi” , né   “ostacoli”, ma semplicemente una scelta volontaria e anche necessaria per accedere alle gioie  carnali della vita terrestre. I nostri animali da compagnia possono insegnarci molta saggezza, se

si cerca di comprenderli. I sintomi dei nostri cani e gatti ad es. sono dimostrazioni di una patogenesia familiare- volontaria o innata- provocata dai loro padroni ( errori di gestione, responsabilità umana: mancanza di rispetto

della specie, della razza dell’animale o di una missione votata a riempire). Quando si osservano i sintomi durante la guarigione (legge di Hering), notiamo anche un  avvicinamento al comportamento animale naturale e istintivo; i proprietari osservano meglio le  regole dell’arte di vivere del loro animale; i padroni diventano solidali e virtuosi , accostandosi alla   “ragione” d’essere del loro animale. L’avete capito: dalla nascita fino alla morte, l’animale resta “limitato” dai suoi organi. Invece l’uomo nasce come il mammifero più vulnerabile del pianeta, il più dipendente dagli altri, ma per il suo spirito è il più “libero” di questo pianeta. Fin tanto che non avrà acquisito i diritti di  “uomo elevato”, si comporterà come il proprio animale preferito. Farà la scimmia, sarà testardo  come l’asino, forte come un cavallo…ma non ancora un uomo “intero”.  Ad es., un bambino allevato da una lupa si comporterà come un cane (Mowgli), allevato da un  gorilla farà la scimmia; parlerà sempre – fino all’età della ragione- la lingua di sua madre,

anche se adottiva. Invece il gattino allevato da una lupa si comporterà da gatto: l’animale è formato, regolato e  resta

ciò che è dall’inizio ( se l’ambiente è naturale, si sviluppa spontaneamente; se l’ambiente è artificiale non può che degenerare artificialmente in modo lento, a poco a poco.). L’uomo d’altronde, deve fare lui stesso il proprio cammino: è libero di evolversi o di degenerare! Resistere o lasciarsi andare, è una sua libera scelta. L’animale è obbligato- ma lo fa anche spontaneamente- a seguire il suo padrone ( geniale o bestiale). Questi esempi ci aprono gli occhi sull’importanza dell’educazione dei nostri bambini, prima dell’età della ragione ( 7 anni = addio ai denti da latte, addio alle malattie eruttive ma  che liberano le loro  caratteristiche congenite, addio alla loro totale innocenza come gli animali…) per il resto della loro vita! I cani e i gatti completano i loro denti permanenti a sei mesi: se non sono “educati” prima di quel

momento …cambiare il loro comportamento sarà molto difficile. Fare bene le cose alla fine, è già  Difficile, guarire dopo sarà ancora possibile, ma più complicate.  c- Esempi di aberrazioni moderne messe in atto: 1/ La mancanza di esperienza “naturale” o l’isolamento dalla natura, prima dell’età della  ragione per il bambino, durante il periodo della fertilità dei nostri animali, sarà un carico pesante per  il bambino o per il suo educatore o per il padrone, più tardi.

Illustriamo l’idea con un es. : tutti i mammiferi su questa terra sanno nuotare; l’elefante che cade in acqua per la prima volta a 50 anni non avrà problemi, la capacità di nuotare è innata- è un mammifero-  malgrado il peso.Ma il cucciolo umano che è dotato- come ogni mammifero- di questa possibilità, deve averla sperimentata all’età appropriata, altrimenti dovrà “imparare” a nuotare con il sudore della fronte. Il bambino che ha genitori sensibili alle leggi naturali, avrà la gioia di crescere giocando nell’acqua  in età giovanissima, questo gli permetterà di rendersi conto di (avere) questa capacità gratuitamente e questa esperienza naturale e normale per ogni mammifero l’accompagnerà per tutta la vita. I genitori moderni, snaturati o paurosi dell’acqua non offriranno l’occasione al bambino di  vivere in un ambiente sano, dove il contatto con l’acqua sia semplice e naturale ( il bambino non ha la gioia di crescere nel suo ambiente naturale); in questo isolamento dalla natura impongono al loro bambino un compito di apprendimento supplementare e molto difficile. Fortunatamente nulla è perduto, ma una “restaurazione” sarà necessaria prima di cominciare a crescere. Ogni mancanza di rispetto dell’ordine naturale dei genitori carica i bambini di un compito supplementare se vogliono crescere. Ogni ignoranza delle leggi naturali di questa società  di tecnologica artificiale, carica l’uomo “pensante” con doveri supplementari di “restaurazione”. 2/*Allevamento trasformato in sfruttamento *Agricoltura separata dall’allevamento *Specificità al posto di diversità *Isolamento al posto di aerazioneCO2 *Distinzione cerebrale e digestione       * dal nomade al sedentario: necessita di un’alchimia casalinga *ruolo degli escrementi e delle urine

* ruolo dei cadaveri nella continuità dell’atmosfera terrestre; connessione dei mondi: minerali, vegetali, animali +  marino! *disastri provocati agli esseri viventi dalla tecnologia e dal virtuale *riscaldamento del pianeta: legame tra piante ed animali, luce cellulare ( Energia vitale vegetativa)che regola la chemiotassi,

3/ L’IGNORANZA COLLETTIVA delle leggi universali, difetto molto contagioso in questi tempi moderni, si aggrava a grande velocità, ma non può essere nutrita dalla nostra, e meno ancora se ci definiamo medici omeopati avendo scoperto, grazie al nostro maestro Hahnemann, il meccanismodella malattia e quello della guarigione. Utilizzare l’omeopatia per tradire le leggi naturali senza intossicarsi chimicamente è una prova di ipocrisia. Rifiutare di seguire questa scoperta volontariamente o per pigrizia è allora imperdonabile. Lo scopo modesto del mio intervento sull’etica era di risvegliare *la meraviglia del medico e del malato per l’arte di vivere, che esige un’attitudine di  riconoscenza verso la natura ( Energia vitale) *l’ammirazione verso l’arte di guarire – così ben descritta nel nostro Organon

*l’avversione istintiva per tutti gli atti della nostra civiltà moderna che non sono “ragionevoli” (= privazioni di salute automatica), perchè sono delle prove irrefutabili che il cittadino moderno ha rotto- volontariamente o ingenuamente- con la sua propria “natura umana”. *La forza di attrazione per tutto ciò che tende ad avvicinare l’uomo alla natura dandogli coscienza che i depistaggi, le vaccinazioni e il nutrimento quotidiano allontanano l’uomo  dall’Evidenza e dai passi di restaurazione indispensabili alla salute collettiva. Ri-passo la fiaccola a Samuel Hahnemann:  “Uomo, che origine nobile hai, il tuo destino è grande, lo scopo della tua vita elevato! Non sei tu destinato ad avvicinarti con azioni che rivelino la tua dignità, con conoscenze che  abbracciano l’Universo, al Grande Spirito adorato da tutti gli abitanti di ogni sistema solare?” Quindi, secondo il fondatore dell’omeopatia, lo scopo dell’esistenza dell’essere umano sano

di spirito è: RISTABILIRE LA RELAZIONE INTERROTTA CON LA NATURA, DIVENTARE, PER LIBERA SCELTA, RESTAURATORE DI UN’ARMONIA PERDUTA PER IGNORANZA E ORGOGLIO.

L’Omeopatia è un mezzo modesto, ma unico, messo a nostra disposizione, che ci spinge energicamente ad ammirare le leggi semplici ma immutabili della nostra Natura. L’Omeopatia non fa che liberarci dalle catene, lasciandoci l’autorità di fare gli sforzi necessari per accedere- ciascuno a suo modo, in libero arbitrio- alla Conoscenza e al Discernimento.

Il Dono della Vita, che ogni organismo riceve alla nascita e la Creazione esterna sono i soli miracoli di questa terra. L’Omeopatia è il mezzo nascosto nella creazione, che Hahnemann ha messo allo scoperto, per permettere di fare il pieno di Forza medicatrice naturale quando è stata sprecata in  seguito alle aberrazioni perpetrate. Il pieno di Energia Vitale dà all’individuo l’impulso a darsi la pena di fare ciò che la Creazione gli ha proposto per nascita, la sua missione psorica. Desiderando fare semplicemente- come tutta la Creazione visibile fa – ciò che bisogna affinché l’armonia regni, l’individuo diviene parte essenziale e riceve pieno potere,…, per agire alla moda di quaggiù! Aspettando una polemica, vi ringrazio del vostro interesse.

Proposto da: Dr Vet Eric Vanden Eynde

Annesso: esempio di un’alimentazione casalinga, pratica e di buon senso!Il cattivo trattamento di un’alimentazione naturale ed originale,”vitale e vivente” mediante multiple manipolazioni di sterilizzazione e di plastificazione in vista di una conservazione adattata al “marketing”, è una sorgente continua di notizie malate che snaturano sempre il consumatore ignorante. E’ una privazione di salute inevitabile per tutti gli esseri viventi del pianeta. Denaturare, clonare, irradiare, ridurre in fiocchi e sterilizzare con “UHT”, imballaggi sotto vuoto, la  plastica, l’alluminio …è la condanna per assicurare al consumatore una degenerazione certa. La scimmia e l’asino riconoscono senza laurea la qualità naturale dell’alimento! Variazione del menu durante l’anno: I carnivore gestiscono le loro prede, ne regolano il numero. Il loro consumo di carne varia secondo la fluttuazione dell’insieme delle loro prede. In primavera, essendoci tanti piccoli delle prede, consumeranno più carne. Ma in estate, devono mantenere le prede in vita e preservarle per poter passare l’inverno e consentire poi la riproduzione primaverile; non mangeranno quindi carne. Modificazioni del menu quando i carnivori invecchiano: I carnivore più vecchi non sono più così agili e scattanti come da giovani, catturano meno prede. Di conseguenza si darà loro meno carne, ma più frutta e legumi crudi   (crf fuori pasto non cotto)

Importanza del farro, del finocchio e delle castagne: questi tre elementi sono di importanza capitale al di fuori di ogni patologia. In effetti consentono un drenaggio di tutte le tossine accumulate nell’organismo e sono per natura riequilibranti   (sia a livello fisico che mentale). Importanza dell’educazione alimentare: I carnivori non scelgono la composizione del loro menu e la preda non passa mai una seconda volta. Non tollerate capricci e non lasciate mai a disposizione la ciotola piena più di un’ora . Siate brave casalinghe,fate rispettare la vostra casa come (fa) un “capo”!

Arroganza dell’uomo contemporaneo verso tutte le malattie infettive  :

Prefazione per gli amici degli animali: se l’uomo, fratello dei mammiferi terrestri, si comporta da padre, ha l’immagine di un Dio  (simbolico) per essi, allora gli animali invisibili (i nostri angeli guardiani) come parassiti, microbi

e virus saranno spontaneamente  ferventi difensori degli animali superiori ( nella flora intestinale e nell’ambiente) e come i fermenti coraggiosi che trasformano la farina in pasta, l’uva in vino, l’orzo in birra e il malto in whisky!

Da quando l’uomo non è più degno della sua fama, perchè non si comporta da fratello con gli animali e nè come un buon giardiniere con le piante, questi animali invisibili diventano diavoli e  si comportano di conseguenza in maniera diabolica provocando, distruggendo e violando  (come l’uomo) il benessere comune oppure quello di questo arrogante irresponsabile o di questo ignorante. « Similia, similibus curantur». Cercare di distruggere queste piccole bestie invisibili industriose o di impedire loro di fare il  proprio dovere di restaurare l’equilibrio, mascherandoli per infiltrarli in un grande animale innocente o nel suo grande fratello umano, il responsabile, distrugge in fretta ogni traccia e ogni

riferimento utile all’armonia universale e all’integrità di di ciascun essere cui siano stati inoculati   questi animali invisibili, sfigurati ed anche traditi. E’ l’uomo che si inietta da solo prodotti chimici contaminati,  che limita lui stesso le proprie capacità, che rifiuta l’integrità, lasciando i suoi supposti nemici, i veri microbi,  integri e liberi! Ecco alcune franche spiegazioni che permettono di confessare la nostra ignoranza e partecipazione nella decadenza della civiltà umana nel 21° secolo: il contemporaneo accelera, non importa in che modo, la sua ricerca con ” una scorciatoia facile e

artificiale” invece di  (compiere) un percorso normale della vita terrestre, già limitata per  definizione. Cerca di evitare gli ostacoli della vita sulla terra piuttosto sforzarsi di capirli per  risolverli e darsi da fare per  trovare la soluzione degli enigmi per i suoi partner  e per le future generazioni Le esigenze o prove della vita sono relative, ma “comuni” a tutti gli uomini: questo vuol dire che  nessuno scappa. Quindi immagina di trovare un mezzo artificiale e falso per fuggire l’Evidenza,che è naturale per natura e nascita. Il falsario non ha alcuna chance; Madre Natura, la Creazione o

“Universo” è solidarietà: totalità-unità e i microbi, invisibili ” microscopici bastoncelli”, ne  sono parte integrante.

I microbi esistono dall’inizio della “vita” sulla terra; hanno tenuto botta senza modificarsi ed hanno un’origine molto più antica di quella del primo uomo. I microrganismi sono l’organizzazione stessa, fondamentale ed originale, dello scenario vitale di tutti gli esseri viventi, sempre pronti ad adattarsi a nuove esigenze. 1- restaurare l’armonia

quando l’uomo agisce nell’aberrazione, 2- sostenere e difendere l’uomo quando applica il buon senso universale, 3- riciclare in silenzio e in maniera non plateale tutto quello che si manifesta nella luce nell’universo visibile.

Non ci si pensa abbastanza spesso, ma se queste bestioline non esistessero, neanche noi  esisteremmo e se sparissero, anche noi moriremmo! Esse riparano ogni giorno l’ambiente esterno, come possono, per riequilibrare ciò che “l’ultima creatura superiore” butta all’aria. I  microbi servono da sempre per rimettere in ordine, come delle fate, degli angeli o gnomi, in  silenzio  e senza farsi notare. E l’uomo che si è staccato dal mondo animale per vivere lontano dagli

alberi e dagli animali ha persino dichiarato guerra a queste bestioline innocenti, servizievoli,  benevole ed indispensabili per armonizzare la vita che è così movimentata e disorientata in questo XXI° secolo! E’ solo quando si impedisce loro di fare il proprio lavoro codificato geneticamente, quando non  possono più lavorare “normalmente”, quando l’uomo utilizza la chimica per cercare di annientarli  ( antibioticoterapia, asepsi, vaccini),  che essi devono cambiare strategia  per compiere, malgrado tutto, la loro missione. E’ questa nuova strategia che obbliga le nostre bestioline, che agirebbero

naturalmente come fate, angeli o gnomi, a trasformarsi per combattere l’artificio perverso, in  streghe, diavoli o mostri giganteschi. E questa nuova strategia contro le aberrazioni della nostra civiltà snaturata  diventa  ingestibile dalla medicina stessa. La nostra cultura e organizzazione umana devono ri-civilizzarsi, perchè soltanto quando  si

cambia modalità di approccio alla vita tecnica che ha scopi unicamente lucrativi, in favore di  “un’arte di vivere umano”, sano e naturale con ideali elevate, adatto alla vita terrestre, in modo che i  corpi dei grandi animali e degli uomini possono funzionare armoniosamente. Non ci sono che i  rappresentanti del regno delle bestie ultra-piccole- dall’inizio e dalla fine del regno vivente  terrestre- che saranno tutte felici perchè certe di evitare la disoccupazione!

L’alimentazione: Tutte le attitudini e tutti i composti che danno e mantengono la salute esistenti già nell’alimento

naturale ed originale: l’intervento “umano” con l’arte culinaria, con l’agricoltura e l’allevamento non dovrebbe che precisare ed elevare il messaggio della sostanza “cruda ed autentica”. Snaturare l’alimento, non rispettare le leggi naturali in agricoltura e nell’allevamento, fa perdere ogni qualità rigeneratice dei nostri alimenti intossicando e corrompendo l’aria (respirazione), la terra (nutrizione) e l’acqua (purificazione). Stiamo attenti a noi stessi, ai nostri animali da compagnia o di allevamento, al nostro orto e alla terra che ci sostiene. Chi non ammira la Creazione e non osserva che Essa funziona in m odo ancora  più perfetto di un orologio non può trovare un’attitudine vitale di rispetto ontologico, non può mettersi in ascolto, né del subcosciente, né dell’ambiente circostante. Cerchiamo di essere osservatori piuttosto che interventisti. La Cibo è un’alimentazione per il corpo e per lo spirito. Per l’Uomo alimentarsi

correttamente è sempre una questione di conoscenza e di etica (partecipazione dell’intelletto e dell’affettivo- gli organi di senso ). Nell’animale selvatico l’alimentazione è spontaneamente “giusta”, in quello domestico sarà  all’altezza o alla bassezza del suo padrone, autore della qualità acquisitta o responsabile della qualità originaria perduta. Gli escrementi e le urine dei mammiferi: Ogni essere vivente rimette alla terra e all’atmosfera  un prodotto specifico, una deiezione, un escremento,  o sterco o feci più o meno solide o urina in  soluzione più o meno concentrata di cristalli. Questi elementi che l’essere vivente evacua nell’ambiente esterno, è dunque sempre carico di informazione  (+ e -) del s uo vissuto. In altre parole anche nelle nostre feci possiamo leggere la nostra firma. Tutto ciò che noi compiamo, anche quello che omettiamo, lascia una traccia sostanziale alla terra. Per l’essere umano, feci leggere, galleggianti e sabbiose come quelle del gatto selvatico sono  prove di alta qualità, di buona valutazione del nutrimento e della sua attività fisica, perchè

questo essere si eleva compiendo bene la propria missione umana. Più le feci sono pesanti,  umide e appiccicose ( bisogno di carta igienica ), più possiamo osservare mancanza di  discernimento da parte del produttore. Poca gente oggi si rende ancora conto dell’importanza che gli escrementi degli animali superiori  hanno per la continuità della vita terrestre. Il letame della fattoria, l’humus della crosta terrestre e persino le feci umane giocano un ruolo utile e specifico per l’equilibrio, la salute e l’evoluzione armoniosa del pianeta e di tutti i suoi abitanti. Un corpo vivente, di una sola cellula, o composto da un miliardo di cellule, assorbe sempre elementi  dal mondo minerale ( terra, acqua e aria) esterno, chiamato ambiente, per assimilarlo e compiere una trasformazione secondo il suo modo di essere.  E’ il codice genetico innato che regola vegetativamente tutte queste manovre fisiologiche in  comportamenti giusti e sani. Il risultato di questi sforzi di trasformazione necessita dell’evacuazione dei cosiddetti residui, di prodotti o escrementi più o meno solidi ( feci ) e più o meno liquidi  ( urine con cristalli ). Questi due tipi di produzioni sono “fisiologiche” e unicamente “tossiche” se si accumulano nel corpo quando non sono evacuate in tempo. Questi escrementi sono “alimenti”  necessari, anche indispensabili per altri esseri viventi all’esterno. Infatti il mondo forma veramente un tutto.

L’informazione che un essere vivente vive o subisce deve trovare dunque un mezzo sostanziale trasferibile piuttosto che perdersi e annichilirsi! Così il mondo vegetale anima l’elemento minerale, vitale e non vivente, per renderlo disponibile

per gli animali e l’uomo. Sono i vegetali che rendono vivente il mondo minerale! Il mondo vegetale assorbe gli elementi minerali dello strato terrestre e dà loro una forma vegetale. Questi vegetali con clorofilla a loro volta, trasformano CO2 in Ossigeno per dare un orizzonte, un futuro, un cielo blu per gli animali superiori. Inoltre servono ad essi come nutrimento ostanziale. Esiste quindi una gerarchia indiscutibile che porta in modo sinergico al mantenimento dell’armonia sulla terra. Le piante rendono gli elementi, la materia vitale ma inanimata, viventi. Esse animano il mondo minerale che diventa così un nutrimento disponibile per gli animali e per noi: le piante “vitalizzano” il minerale! Non si può quindi separare i vegetali da un contatto diretto con il mondo minerale ( piantagione in piena terra e aerare con aria fresca (mai condizionata) come non si può separare l’agricoltura dall’allevamento. Nello stesso modo ma in senso opposto, gli animali  producono escrementi valorizzati dalla digestione animale, che  ritornano per caricare il mondo minerale con una informazione indelebile che servirà anche alla nuova generazione di vegetali e poi agli animali.

Il “suolo”, il “terreno”, i “campi” sono le riserve di materia vitale e contemporaneamente la  casa, tempio di una microbiologia occulta strabiliante. Così osserverete che il suolo è un mondo  a sé, conforme al mondo che noi vediamo ma in miniatura e nascosto sotto il verde. Il suolo è dunque una materia vivente minerale e complessa, più complessa ancora dell’acqua o dell’atmosfera, che sono ambienti relativamente semplici. Pensate, il suolo coltivabile e produttore di vegetazione, è un ambiente minoritario sul nostro  pianeta: in media non ha che 30 cm di profondità! C’è il solo ambiente fertile che proviene dal mondo minerale delle rocce madri- vitali ma non viventi- e del mondo organico, biologico della superficie, gli “HUMUS” dove vivono i viventi. Su 30 cm di spessore, il suolo ospita l’80% della biomassa vivente del globo. E in questo suolo molto sottile, ci sono più esseri viventi che sul resto della superficie della terra. Questo non si vede ad occhio nudo. E’ un mondo microbico ( più spesso vegetale) che si trascura perché non costa

niente. E’ la nostra sorgente di vita, questo mondo di parassiti e anche mal visto perché condannato ad essere l’origine delle malattie contagiose! Tuttavia, i parassiti di questo mondo terroso, di questo strato terrestre superficiale, contengono molti coprofagi. La fauna e la flora intestinale nell’intestino dei mammiferi, sono ugualmente fondamentali per la relazione vegetali- animali e per il mantenimento della vita terrestre. Senza questi intermediari ( microbi e parassiti) formatori e trasformatori, le piante non possono nutrirsi e i mammiferi perdono l’omeostasia. Tutti questi parassiti lavorano senza riposo e gratuitamente! I batteri e tutta la fauna e la flora del suolo fissano l’azoto dell’aria per fare nitrati per es. perché la pianta possa assimilare il minerale finora disponibile. La monocultura attuale è tragica per la nostra madre terra, uccide tutta la vita nel suolo  con l’alimentazione chimica a dosi industriali che deve assorbire.

Senza gli escrementi animali e senza una diversità agricola, non c’è più fertilizzazione e lo strato vivente del suolo si impoverisce.E’ il laboratorio biodinamico, il pascolo diversificato, la cultura delle leguminose, la formazione delle siepi e soprattutto il “letame” della fattoria mantenuto dal gallo che permettono un’agricoltura e un allevamento secondo le leggi “ecologiche”.L’Industria e la gestione economiche attuali gettano a terra tutto l’equilibrio ecologico. Il suolo, ve lo ripeto, è una materia vitale che dà asilo a miliardi di individui microbici che noi dobbiamo assolutamente proteggere se noi vogliamo avere il benessere sulla terra. L’agricoltura attuale in Europa ci fa perdere in media più di 10 tonnellate di suolo per ettaro per  anno (Claude Bourguignon). Tutti i liquami umani e animali sono scaricati nel suolo. La falda freatica  necessaria alla fertilizzazione è anche contaminata. Se si parla di “buon senso” per il modo di alimentarsi, bisogna tener conto della qualità dei nostri alimenti vegetali e animali  tanto quanto della qualità del nostro letame e del nostro suolo. Occorre sapere anche che da quando il nostro suolo è carente, i vegetali si ammalano, tutti gli animali che ne mangiano saranno indeboliti e attaccati dai parassiti. La Natura è Giusta e quindi Impietosa!

I trattamenti antiparassitari sui campi, lo sfruttamento degli animali e  dei cani e dei  gatti domestici

ricadono tutti in questo strato sacro del suolo. ” Bisogna nutrire la mucca che si alleva, non

avvelenarla! E’ necessario nutrire il pianeta piuttosto che vuotarlo  e violarlo!”. Bisogna sapere

che tutto ciò che si getta nel suolo ritorna sempre nei nostri alimenti, è la catena alimentare.

I consumatori attuali sono così distanti dalla terra che non  vedono più ciò che mangiano, ” la

sofferenza della pianta e dell’animale”. Comprato ben imballato nella plastica sterile e brillante,

l’alimento è staccato da tutto il suo cammino di maltrattamenti.

Qundi i consumatori si sentono completamente decolpevolizzati e accettano che le bestie e i

vegetali siano prodotti e sfruttati in tale modo.

L’animale è il nostro compagno di quaggiù, è complice dell’uomo finchè l’uomo rispetta

la Natura Comune. Nel momento in cui lasciamo il sentiero del buon senso comune, l’animale

subisce la nostra malevolenza senza ribellione. La terra ha bisogno di rispetto.

La terra ha bisogno di braccia, non di grosse macchine,  per essere coltivata con la cura

che richiede  e che la nostra arte culinaria esige.

Ma gli uomini non vogliono più lavorare con le mani.

Noi dovremmo tutti sognare di diventare contadini, coltivatori e allevatori piuttosto che consumatori.

La Natura non aspetta che noi per riuscire a nutrirci bene! E’ la nostra alleata, per il meglio e per

il peggio, ma fa quello che “occorre, quello che è giusto”.

Gli escrementi degli esseri viventi sono la concretizzazione di quello che hanno realizzato con

l’alimento scelto. Portano un messaggio di grande valore per tutti gli esseri viventi presenti e

futuri, perchè la loro carne sarà costituita da a questi elementi arricchiti o impoveriti, se non

contaminati.

I vegetariani e gli insettivori offrono escrementi nutritivi che depositano sull’erba, a cielo aperto,

poiché questi escrementi sono un arricchimento per la terra  sia come fertilizzante che come

nutrimento animato, per ogni animale di terra, come apporto di catalizzatori e come vitamine

( biotina pex ).

I carnivori, quelli che sono capaci di cacciare, di uccidere e di mangiare carne fresca, producono

deiezioni che bisogna coprire o sotterrare, come i felini o i nostri gatti dimostrano.

Questo sterco non è sano per altri animali superiori, come i mammiferi. La fauna coprofaga

dei prati è direttamente offesa se l’allevatore dà vermifughi chimici agli animali che vi soggiornano.

I parassiti che sopravvivono si fortificano e si organizzano per penetrare meglio nel mammifero.

La carne mantiene dei residui tossici per il consumatore…!

La decomposizione dello sterco e delle feci nella terra dipende dalla presenza di insetti coprofagi

e dei nostri vermi di terra!

Le deiezioni dei mammiferi carnivori non possono ritrovarsi nel suolo delle nostre culture nè dei nostri pascoli.

Non possono che nascondersi nella foresta e nella sabbia.

Ascoltando la natura, osservando gli animali noi arriveremo senza difficoltà a scoprire un’arte di

vivere che porta all’eccellenza quaggiù. Per es., nessun animale carnivoro si alimenta o beve

durante la marcia o l’esercizio. Quando il corpo assorbe elementi solidi o liquidi dal mondo

esterno nel suo intimo per via orale, provoca una reazione neurofisiologica che obbliga un

investimento corporale. Quando I muscoli motori sono attivi, tutto il sistema vegetativo è a sua

disposizione. La digestione richiede l’integrità e la totale disponibilità del sistema vegetativo.

L’atto volontario e l’esecuzione delle funzioni dei muscoli attivi sono principalmente ortosimpatici.

Le funzioni vegetative principalmente parasimpatiche ( vagali ). Mangiare, masticare e bere

muovendosi provoca così sempre una disfunzione o sovraccarico. La forza naturale medicatrice

è allora obbligata a utilizzare la sua energia per salvare la situazione e creare l’omeostasi

dell’individuo. Durante  questo periodo essa non è più così disponibile per delle funzioni (umane)

più elevate in rapporto al mondo esteriore. Stato attuale in Europa e sul cammino mondiale.

Tutto il mondo può produrre insalata e maiali, è sufficiente investire e seguire i procedimenti

industriali. Allevare insalate e maiali non è possibile  se non da parte di maestri in questa arte

naturale così meravigliosa ma esigente, per evitare, costi quello che costi, di utilizzare prodotti

chimici tossici. Tali prodotti saranno sempre necessari quando si snatura l’animale o il vegetale

o il loro ambiente. Snaturare  significa denigrare le leggi naturali immutabili, rifiutare di avvicinarsi

alle alte qualità di Eccellenza per mirare ad un rendimento economico piuttosto che ad una

qualità pura e sana. “L’allevamento” riconosce le difficoltà di coabitazione tra animali di specie

diverse e, nell’ambito della medesima specie, tra le differenze sessuali nella stessa fattoria. Ma sa

come gestirle!

“La produzione industriale legiferata” rinnega l’Eccellenza dell’Allevamento e rifiuta la

diversità. Essa produce del “letame”nascosto tossico e non riciclabile. Utilizza concimi chimici

per compensare gli errori di gestione. L’allevamento sano dà un letame che si vede composto,

luminoso e fertile per i campi e gli orti. L’animale d’allevamento e la coltura agricola non

possono mai essere dissociati se non si vogliono perdere eccellenza e continuità.

La Creazione è meravigliosa, la tecnologia geniale, non ammirabile ma spettacolare, pratica,

commerciale e facile da “usare, utilizzatore”. Attenzione alla nostra tendenza ad idolatrare  le

nostre invenzioni!

La tecnologia che utilizza il calcolo binario o il sistema digitale piuttosto che le proposte viventi

della natura che la circonda, offre a tutti i consumatori un’attraente scappatoia alle difficoltà

quotidiane necessarie all’acquisizione dell’esperienza fondamentale alla quale ogni artigiano aspira.

L’alta tecnologia elettronica è “l’invenzione” che ha creato il virtuale ( scienza applicata che scappa

al saggio giudizio della Filosofia). L’alta tecnologia è dissociata dal mondo terrestre; non è una

scoperta sul campo, è derivata da una scienza applicata che si può dire, indecente, perché offre

a tutti gli acquirenti o utilizzatori un mezzo che permette di schivare la via di apprendimento

semplice ed umana.

L’alta tecnologia è idolatra perché risponde alla tendenza di voler reggere il mondo senza

dover apprendere come dominarlo. Spinge unicamente alla dismisura e all’accelerazione…

così in fretta come il suono,  non più veloce della luce, bisogna fermarsi in  tempo e piuttosto

utilizzarlo consapevolmente! Non più tappe, immediatamente allo scopo fissato!

La tendenza pratica alla scorciatoia ultarapida è spazzata via dalla facilità sorprendente

di comunicare velocemente sia con un internauta all’altro capo del mondo come con il vicino di

casa passando tutti e due per lo stesso satellite che vaga nello spazio. Le referenze terrestri

autentiche sono riservate ai retrogradi, ma (non sono di) alcuna utilità pratica nel quotidiano!

L’alta elettronica è sterile a livello della terra, perchè consente all’uomo di sfuggire

all’esperienza del lavoratore-seminatore- e spinge la curiosità solo oltre la punta del naso,

trascurando la pianta dei piedi nudi…Volge la schiena a tutte le tradizioni umane ancestrali e

a tutte le religioni. Siamo ben al di sotto di ogni proporzione umana e terrestre.

Evolve come l’omeopatia (“altrimenti” , “diversamente” dalla legge naturale) o ogni nuova

invenzione è sempre più trovata “superata” ed in fretta rimpiazzata da una nuova tecnica più

potente e più rapida.

Non si riesce più a restare al passo, non si può più rimettersi in discussione, se non ci attacchiamo

al TGV!

Per manipolare questi arnesi extraterrestri sofisticati, bisogna puntare l’indice alla disoccupazione

e non utilizzare che il pollice per comandare” a distanza”. Invece bisogna essere un genio per

inventarlo. Per fabbricare questi aggeggi sofisticati in serie, quando lo stampo o la matrice è fatta,

si tratta di clonare, di fare una copia conforme industriale molto redditizia ! Bisognerebbe piuttosto

riservare il mondo digitale a persone responsabili che lo utilizzino per scopi umanitari e che non lo

mettano nelle mani di egocentrici sfaccendati!

Qui i fabbricanti raffinano i computer e li preparano”fix un fertig”, “pronti all’uso” per

l’acquirente che vuole utilizzarli anche per dei giochi e ogni tipo di occupazione che lo allontanano

da un’attività utile alla terra e all’etica umana! Tutte le organizzazioni direttive politiche,

sociali e governative hanno lasciato il terreno ed il celeste per lo “schermo” che consegna

chiaramente i nuovi comandamenti del nuovo dio virtuale, il pc. Il Personal Computer si

mette al servizio di qualunque utente, giorno e notte, dappertutto. Esso è servitore e spacciatore

di facile conforto, dove si vuole e quando si vuole.

Il fuori misura è certo oggi a portata di mano di tutto il mondo certificato civilizzato! ( manipolare).

Nessuna attività “digitale” xxxxx nel mondo “vivente= biologico”.

Nessuna cellula vivente assimila il virtuale; solo il mentale umano può provare attrazione o

ripugnanza  per un’invenzione geniale che rinnega subito le leggi ponderali.

Il mondo delle cellule e dei tessuti è “analogo”, è in accordo con la Creazione, con il “terreno” che

trova sempre una tendenza celeste o spirituale e che comunica a tutti i livelli  con onde di luce

deboli ma sottili ( vedere più avanti). Il virtuale è secondo il vocabolario:” virtus=forza”, questo non

è reale, non ha effetto attuale, non esiste affatto. Ma questi ora interferiscono sui recettori

cerebrali biologici sottili che affiancano la coscienza, che solo gli uomini hanno.

La Creazione ci mette tra le mani  un mondo terreno, minerale, vegetale ed animale, ammirabile

non solo per l’osservazione degli elementi individuali, ma soprattutto per la sinergia meravigliosa

delle connessioni ed interazioni permanenti tra essi. Tutto lì è sistemato come le diverse parti

di un orologio che funzioni perfettamente.

La natura tiene conto di tutto, senza eccezioni, tutto è importante e nessuno è indispensabile

perchè il tutto armonizza ciò che c’è e ciò che manca! Sia la presenza che l’assenza contano per

l'”istanza metafisica”. ( La Fisica quantistica ha festeggiato I 100 anni dalla

sua scoperta..

Perchè non ne teniamo conto del quotidiano? Il mondo minerale, il mondo vegetale e il mondo

animale sono intimamente legati ed associati con un’alleanza eterna, organizzatrice dei

fenomeni psichici, e ci sono offerti per fini utili: manipolarli, imparare a modellarli senza lasciare,

tuttavia, La Mano del Creatore Invisibile ( l’Energia Vitale Creatrice Universale) perchè Essa non

ferma mai la sua tendenza riparatrice quando l’armonia si vede turbata.

Girare la schiena alla coscienza è come dare via libera, perchè ci si è affrancati dal bisogno

fondamentale più semplice: giustificarsi! Una volta che la coscienza è anestetizzata  non bisogna

più giustificarsi nè verso gli altri nè verso la Creazione!

Si ha allora sempre ragione e non si è mai ragionevoli!

La sinergia nella creazione è dunque naturale e permanente; consente l’armonia e lo sbocciare

di ogni elemento in un momento propizio per una durata limitata.

Ogni dissociazione, ogni isolamento causa l’opposto : una disarmonia.

Ogni sintomo di disarmonia informa sulla causa probabile che bisognerebbe restaurare.

Se l’uomo lascia la presa quando il sintomo disarmonico appare, la Natura Sinergica restaura

l’equilibrio, altrimenti la Natura lascia perdere ed accetta la gestione degli uomini, elaborando

una disergia che fissa silenziosamente le malattie degenerative o autoimmuni.

L’alta tecnologia moderna del XXI secolo  sfugge all’artigiano e al meccanico, ma provoca in

tutti gli “users-utilizzatori” un accecamento morale. Questo accecamento le permette di non

comprendere ( per un certo tempo) la disarmonia che provoca o nasconde.

L’alta tecnologia sofisticata dei computer è riuscita a fissare su “schermo” il “virtuale”, che è

una rappresentazione digitale di copie conformi, chiare e disponibili che sfuggono alle esigenze

del mondo fisico come all’etica del mondo spirituale. Il virtuale è l’ultima macchina che può

fissare il limite tra fisico e metafisico. Il virtuale non è associato nè al  livello fisico né biologico,

non si rigenera , non si ricicla e non crea la materia.

Il fisico è il creato, il metafisico attuale è la reazione attualizzata riequilibrante cosmica quantistica.

Le rappresentazioni digitali permettono la clonazione o fissazione del reale, chiamato in questo

linguaggio “analogo”. Ciò che assomiglia alla Natura Creata è analogo. Ciò che si libera dal

controllo naturale è “digitale”. La creazione “è”  ed è disponibile. Non possiamo accedere ad una

vita umana se noi non manteniamo il livello terreno ad un certo livello elevato. Il digitale non è

disponibile che per gli esseri dotati di ragione, finchè non sono sufficientemente ragionevoli!

Il pianeta può resistere senza di noi a qualunque intemperia, ma noi non possiamo vivere se il

pianeta ha perduto le qualità richieste per una vita umana.

Nel mondo virtuale le piante e gli animali non hanno alcun posto, alcun ingrasso, alcun

rifornimento!

Ci sono materie trascurabili ma indispensabili per fornire materiale foto-video.

Le immagini virtuali non sono nè reali, nè immaginarie, nè analogiche, esse sono fissate,

straordinariamente precise, ri-editabili ma false, perchè tutto ciò che è vero, creato e libero,

vive, cambia, passa e si trasforma, come il tempo e come l’acqua che scende nel fiume.

Non si può mantenere che un’immagine mentale dell’esperienza vissuta, o un disegno, o una

foto per ricordarsela o per risvegliare la propria esperienza ( utilizzare l’immaginario e non

l’imaging ). Il virtuale è una straordinaria copia, fuori misura, della realtà, passata, sfasata e

irraggiungibile dal momento in cui è stata inviata nell’interspazio.

Non si può entrare due volte nella stessa spiaggia, perché cambia tutto il tempo. L’acqua che noi

abbiamo incontrato è già andata. Non possiamo incontrare neppure due volte la stessa persona.

Un personaggio cambia comunque, ma non prende coscienza del tempo se non quando  inizia a

impegnarsi “moralmente”, “liberamente” e si stacca dai vantaggi e dalle facilitazioni. L’identico

( il clone – la copia-conforme ) non esiste.

Nulla  e nessuno è stabile, durevole e permanente!

Una informazione inviata “nell’interspazio” non è più rappresentativa dei dati del mondo reale,

perchè questo mondo cambia continuamente. Cerchiamo di restare sinceri e fedeli alla verità

fuggente del momento in cui noi l’abbiamo captata: catturarla è imprigionarla o rendersi prigionieri

della sua foto.

Non cerchiamo di eternizzarla, di captarla e di fissarla sul digitale. Le informazioni digitali

diventano delle referenze certificate piuttosto che la realtà temporale. Lo schermo non può che dare

una rappresentazione della  “realtà”. Questa confusione aumenta la difficoltà di acquisire una

obiettività chiara di fronte alle esperienze vissute.

La qualità della comunicazione per immagini virtuali è così spettacolare che il naturale che resta

“semplice” perde tutto il suo valore.

Lo spettacolare dei mezzi virtuali scomunica la capacità di stimare il giusto valore della vita

terrestre. Il buon senso è rinviato, si discute l’evidenza.

Non bisogna sputare su queste invenzioni sofisticate. Bisogna utilizzarle con maggiore

precauzione di quella che si usa con il fuoco.

Bisogna soprattutto non dimenticare che ogni azione virtuale richiede, per mantenere il mondo

vivente in equilibrio, una partecipazione a livello di presa di coscienza (livello metafisico) e una

azione partecipativa a livello terreno ( livello biologico-ecologico-fisico).

Ma schiacciare un tasto, va talmente più in fretta ed ha tanto più rendimento che incontrare una rosa

nel proprio terreno o  piantare il seme di un albero. Illusione di pensare che un internauta pianterà

dei cavoli a modo nostro!!

Il riscaldamento del pianeta e il benessere animale/ umano.

Lasciamo da parte l’implicazione evidente delle nostre  industrie petrolchimiche e gli effetti

dell’utilizzo dell’energia atomica per dare un colpo d’occhio unicamente sotto l’influenza delle

attività quotidiane del consumatore attuale, del proprietario degli animali da compagnia o del

produttore di animali destinati (a produrre) le derrate alimentari delle belve umane.

La casalinga e il suo compagno non si rendono conto dell’utilizzazione di un’energia caotica

che fanno al posto di un’arte di vita partecipativa (sinergica ) che la Tradizione offriva ovunque

sul pianeta in territori differenti, tutti magnifici,  pieno di specialità, prima della seconda

guerra mondiale ( atomica).

Prima di citarvi alcuni esempi, (vi do) prima un piccolo cenno dell’irraggiamento cellulare

ultradebole che veicola tutte le informazioni o messaggi di tutte le cellule viventi. Questa emissione

non è presente se la cellula è morta e si disintegra in cenere. Una cattiva lettura cellulare

( emissario-ricettore) provoca gravi conseguenze per i corpi viventi: la fisiologia non è più efficace!

Senza dimenticare di compararlo all’irraggiamento extraforte e massiccio della termodinamica

e dell’atomica che snaturano tutte le capacità organiche.

La luce che emanano le cellule, è un fenomeno universale che, malgrado la debolissima intensità,

ha una parte direttiva in tutta l’evoluzione  biologica di ogni essere vivente.

Sono messaggi di debole intensità che permettono il dialogo tra tessuti di uno stesso organismo

ma anche tra tutti dli altri organismi viventi. Questi messaggi regolano la “chemiotassi”

intercellulare fisiologica e nei tessuti connettividei grandi organismi- mediazione per

attrazione e rigetto chimico- coordinatrice e regolatrice. Gli organismi vegetali utilizzano

anch’essi tra di loro questo tipo di comunicazione.

In ogni organismo si trova dunque condensata una forza vitale che tenta di trattenere

l’armonia; è una forza di bassa energia secondo le apparecchiature, che regola la comunicazione

cellulare, la sola che va a lungo termine perché conserva l’identità, la continuità degli organismi

e permette la comunicazione in questo bel mondo.

La termodinamica o calore, al contrario, è un’energia di alta potenza , ma detta “caotica” ed extraorganica.

Wim Blonk

L’assenza di regole è la particolarità della termodinamica, quindi senza organizzazione! Negli

esseri viventi l’ipertermia è caotica e la febbre organizzatrice. Una cottura artigianale fino ad un

certo grado apre all’ampiezza di questi messaggi cellulari senza alterarli. I sensi esterni degli

uomini e degli animali posso riconoscere senza difficoltà la snaturazione provocata quando

l ‘arte è mancata! Questa è la catena alimentare: tutta la natura vi partecipa, niente e nessuno vi

sfugge. L’alimento deve conservare questa energia vitale che trasmette la sua firma all’animale

che l’ha mangiato. Gli escrementi poirimettono questa firma al suolo! Notare l’importanza del

letame e la grave tossicità irreparabile del letame (inteso come “rifiuto”). Ricordare il caos

vitalità nutrendosi. Devono tutti alimentarsi. La qualità dei loro alimenti è anche la scommessa

provocato dal passaggio all’UHT nella tecnica di conservazione! Tutti gli organismi sono viventi e

mantengono la loro della loro qualità vitale.

Ecco l’importanza di trattenere i messaggi cellulari di bassa energia, che ogni alimento

vivente veicola intatti, o anche esacerbati dall’artigiano dall’alchimista.

Questi messaggi liberano la cellula vivente dalla degenerazione inevitabile e trattengono la vita;

sono prodotti dalla « Vis naturae medicatrix », la forza naturale di guarigione spontanea innata.

Ogni organismo vivente riconosciuto come alimento conserva questa firma o identità vitale

dinamica secondo un’evoluzione tipica: ad es., la banana vira dal verde al giallo e poi al nero!

Se questa evoluzione biologica ed ecologica normale è interrotta  da una tecnica che conserva

e plastifica il prodotto vivente devia dal cammino normale. Non si può  neanche marcire

nello stesso modo. Un alimento che ha subito una trasformazione ad alta temperature non è più

riconoscibile dai microbi, dagli insetti o altri parassiti che hanno un tropismo specifico per quel

frutto della natura! Ogni organismo vegetale ha una sua corte di parassiti o servitori ( insetti, ragni

o molluschi,…) che si dedicano  al suo riciclaggio in terra!

Il cuoco è un alchimista, dovrebbe dunque sapere ciò che maneggia dell’arte culinaria al servizio

della salute, se non…pericolo di divisione quando il pasto è ” Junk” e sicurezza

se è crudo! Tutti gli alementi che sono troppo scaldati dalla fiamma snaturano a poco a poco la

loro natura; questo snaturamento è osservabile dai nostri sensi esterni ( vista, odore, consistenza al tatto, ecc…carbonizzato, bruciato, ecc soprattutto  pensato immangiabile! )

Quelli che subiscono un riscaldamento dall’interno per es. nel forno a microonde o sulle piastre

ad induzione magnetica, vedono la loro armonia vitale decodificata  di conseguenza, ma i sensi

esterni umani, comuni con gli animali, non possono sempre essere trovati. Il messaggio vitale,

l’anima energetica, la luce di bassa intensità delle cellule dell’alimento è pertanto sempre

degradata se non distrutta: più nessuna comunicazione dell’anima del frutto vivente della terra

per chi lo mangia. E’ l’anima vegetativa che anima, cioè che trattiene la vita e che è quindi

capace di nutrire il livello metafisico degli animali superiori; emette energia-luce messaggera.

Comunicazione con l’energia-luce di bassa intensità delle cellule finchè sono viventi

nell’alimento e trasmissione all’organismo superiore che l’assorbe al momento in cui perde

la sua natura durante la digestione nello stomaco o nell’intestino.

Quando la sostanza del vivente perde la sua struttura, il metafisico l’abbandona per

assorbimento nel metafisico dell’ospite.

In questo modo capite che un alimento procura sostanze fisiche e firma metafisica dinamica

a chi lo mangia.

D’altra parte l’utilizzo di UHT, Ultra Alta Temperatura plastifica l’alimento: possiede solo la

sostanza morta senza messaggi evolutivi e non necessita neanche di conservanti chimici!

In pratica: immaginate semplicemente il volume dei prodotti di consumo alimentare gelati nei

nostri congelatori  e nei nostri frigoriferi.

Pensate anche al livello di energia necessaria per raffreddare l’aria calda ( aria condizionata ) o per

fare del ghiaccio con l’energia! L’alto rendimento necessario pretende l’utilità di una energia

atomica; nessuna energia naturale disponibile può sopperire a queste esigenze. Così possiamo

valutare quanti ghiacciai devono fondersi per rispondere a questa richiesta

sproporzionata.

Avete pensato che la massaia di un tempo riusciva con una breve cottura sul fuoco a conservare

i sapori e le qualità dinamiche vitali degli alimenti senza questi mezzi sofisticati?

Le nostre marmellate di un tempo, I nostri sciroppi di sambuco, di cotogna, di prugna,…le nostre

pere sotto aceto,  le ciliegie sterilizzate in casa dalle nonne, le mele conservate sotto paglia…

il prosciutto conservato grazie al sale raffinato, e il pesce nello stesso modo…

Tanta eccellenza abbandonata per la facilità e la comodità che viola e saccheggia le riserve

naturali sostanziali ed energetiche.

Immaginate i miliardi di tonnellate di alimenti vegetali o animali arrivati alla fine o anche già

marci, che con alte tecniche ingegnose arrivano a trasformarsi in farina per dare poi i

“cornflakes” e le “chips” per l’uomo, e tutti gli alimenti detti”scientifici

o studiati” per gli animali!

Tutte queste invenzioni avvenute dopo le seconda guerra mondiale ( 40/45) impediscono, senza

dubbio, il mantenimento dell’equilibrio sano degli esseri viventi, ma attingono sempre alle riserve

che non vengono mai reintegrate.

In più tutte queste lavorazioni utilizzano dell’energia caotica che è dissociata dai cicli rigeneratori

naturali, quelli che regolano i collegamenti e l’armonia tra i mondi  minerali,

vegetali e animali!

La terra solida centrale si scalda e i ghiacciai duri polari compensano liquefacendosi.

Come gli uomini non solidali con la loro terra promessa e con il loro alto destino, il liquido e il

solido si mescolano.

Noi, veterinari e medici, non possiamo più continuare a consigliare agli amici degli animali e

ai nostri fratelli e sorelle di lasciare i sentieri del rispetto e dell’amore degli animali, della vegetazione e dell’essere umano, per una comodità pratica, facile, lucrativa ma egoista ed

aberrante.

Approfitto della professione o del proprio tornaconto, ma a scapito dell’animale e dei nostri

discendenti e a prova dell’abbandono della nostra vocazione, rimane la vergogna per l’arte, il

mestiere e il destino dell’Umanità. L’animale, la pianta e il mondo minerale sono sempre là, pronti

a gioire del nostro acume o a subire le nostre aberrazioni! Il fardello, con  sorriso e stupore!

Grazie al nostro universo solare di aver scelto il pianeta dei terrestri per istallarvi tutto il potenziale

necessario affinchè l’Uomo dotato di spirito possa dare il cambio al Creatore Spirituale, assente

in carne ed ossa da questo mondo ponderale! O, in altro modo, grazie alla Creazione di mettersi

a disposizione di ogni essere umano affinchè possa sperimentare a modo suo per farne una lezione

d’arte di vivere, che migliora tutto ciò che egli tocca e vede.

Spero che tutti gli uomini che vogliono imparare a vivere “bene”, possano illuminare la coscienza

dei loro amici, affinchè l’umanità tutta intera prenda in carico l’Avvenire del pianeta e di tutti i suoi

abitanti. Che le nostre piante e i nostri animali domestici e selvatici possano un giorno dire:

“Grazie, cari “Uomini dotati di intelligenza” d’aver reso la Natura creata “giusta ma impietosa”,

sempre ” giusta, ma addomesticata, gradevole, quindi più “umana”. Grazie di tutto cuore di avermi

prestato tanta attenzione. Che tutti mantengano il coraggio necessario per impegnarsi senza

frustrazioni a risvegliare la coscienza collettiva degli uomini perché i nostri animali e le nostre

piante, domestici e selvatici, possano gioire della nostra presenza sulla terra! Ecco perché vi dico,

Buon Appetito!

Eric Vanden Eynde

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