L’utilizzo del repertorio in omeopatia veterinaria
15 settembre 2011 Lascia un commento
L'Omeopatia per gli animali
15 settembre 2011 Lascia un commento
12 febbraio 2011 Lascia un commento
La dichiarazione sul destino ultimo degli equidi nasce soprattutto da esigenze igienico-sanitarie legate alla sicurezza degli alimenti e della corretta gestione dei farmaci. Si registra però un vuoto etico, perché manca un’esplicita finalità nei confronti della protezione del benessere e dei diritti degli equidi. Per sette anni, da quando puledra il suo numero le fu impresso a fuoco sulla spalla sinistra, Tombola era sempre stata chiamata “la 785”. Aveva trascorso tutta la vita libera sui grandi pascoli che lambiscono la sponda nord dell’Arno condividendo con le altre cavalle le stagioni della monta, della gravidanza, dei parti e dello svezzamento dei puledri. Un ciclo completo che i cavalli di razza Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido (noti come CAITPR o TPR) compiono ogni anno, da circa 40 anni, nella Tenuta di S. Rossore, all’interno del più ampio Parco Regionale di Migliarino S. Rossore Massaciuccoli (MSRM) in provincia di Pisa. Come in tutti gli allevamenti di animali la nascita di nuovi soggetti (che nei cavalli è concentrata tra marzo e maggio) prevede poi una loro ricollocazione. Alcuni animali possono essere tenuti in allevamento ma altri devono essere venduti perchè le nascite periodiche contrastano con i fattori di spazio e di costi. In autunno i puledri nati in primavera sono sottoposti ad una prima valutazione da parte degli esperti dell’Associazione Nazionale Allevatori del CAITPR per l’iscrizione al Libro Genealogico (LG). I puledri che superano questo primo esame sono marchiati a fuoco sulla coscia sinistra. Alcune delle puledre che si sono distinte vengono tenute per il miglioramento dell’allevamento. Gli altri in esubero (maschi e femmine) o che non hanno superato l’esame saranno venduti. I cavalli non iscritti al LG sono più difficili da collocare e spesso il loro destino rimane incerto.24 marzo 2010 Lascia un commento
Fonte: Vet.Journal EV srl
L’omeopatia per le patologie croniche del cavallo. Uno studio valuta le condizioni trattate e il follow-up.(Leggi QUI>>)
“Homeopathic prescribing for chronic conditions in equine veterinary practice in the UK” R. T. Mathie, E. S. Baitson, L. Hansen, M. F. Elliott, and J. Hoare. Vet Rec. 2010 166: 234-238
4 gennaio 2010 3 commenti
3° Modulo di Omeopatia Veterinaria – Domenica 10 Gennaio 2010
Sede: Scuola di Medicina Omeopatica di Verona – Via Bacilieri 1/A, Verona
Programma della giornata:
ore 9,00-13,00: Approccio omeopatico alle patologie del cavallo – Dr. Alessandro Battigelli
L’approccio omeopatico alle patologie del cavallo non può prescindere da una valutazione etologica del contesto. Ogni tendenza alla malattia che possiamo identificare deriva da una anomalia strutturale che imprime le sue caratteristiche. La sofferenza che rende l’animale intrattabile oppure incondizionatamente remissivo si manifesta in ogni soggetto con caratteristiche peculiari ed individuali tali da poter essere indagate secondo il paradigma epistemologico omeopatico.
L’ addomesticamento è, per la specie equina, una condizione determinante per lo stato di salute al quale si aggiungono la costituzione e l’ambiente.
I concetti di cura e di guarigione in ippiatria ,ed in generale per gli animali da reddito, devono essere consapevolmente esplicitata nel contesto omeopatico sia per una questione strettamente legata al paradigma omeopatico ,sia per le implicazioni deontologiche relative al consenso informato (artt. 29-30 del codice deontologico dei medici veterinari FNOVI) . Tradizionalmente molte delle affezioni funzionali ed organiche, sia acute che croniche, dei cavalli si intendono come trattate efficacemente (cura)in funzione esclusivamente dell’espressione sintomatologica della malattia . Questo è anche ciò che viene richiesto all’intervento veterinario dal conduttore dell’animale che sostanzialmente deve produrre per l’uomo una determinata attività produttiva (lavoro-prestazione sportiva- produzione zootecnica in generale). Se da un lato il trattamento sintomatico soddisfa gran parte delle richieste terapeutiche in medicina equina ciò non è sufficiente a garantire il benessere animale in senso generale ne a soddisfare il concetto di salute secondo l’organizzazione Mondiale della Sanità.
Il cavallo è anche una specie animale soggetta a vincoli sanitari in quanto potenziale fonte di alimento per l’uomo in cui l’omeopatia può avere un ruolo importante dal punto di vista della sicurezza alimentare.
Nel contempo il paziente equino anche in virtù degli adeguamenti normativi anagrafici (DPA o Non DPA) acquisisce uno status che lo assimila sempre più ad un essere senziente con le caratteristiche del pet e con esigenze di benessere particolari.
Nell’ambito della medicina veterinaria la profilassi gioca un ruolo determinante sia per quanto riguarda la saluta del singolo soggetto,dei gruppi di animali che per quanto riguarda i costi di gestione sanitaria. Ciò è coerentemente alla vocazione di prevenzione dell’omeopatia applicata alla medicina veterinaria
Nell’era della genetica in cui la scienza è tesa a ricercare benessere ,cure se non a migliorare le specie animali rendendole più adatte e funzionali alle produzioni, anche l’omeopatia attraverso lo studio dell’eugenetica si propone di contribuire alla sicurezza della specie .
Per quanto riguarda i cavalli questo inquadramento più globale della specie equina può essere funzionale nella clinica sia per inquadramenti miasmatici di gruppi (rimedio di scuderia ), analogamente a quanto avviene in altre specie zootecniche (rimedio di stalla) sia per tentare di alleggerire quel carico miasmatico accumulato con la selezione impressa dall’addomesticamento.
Per informazioni clicca QUI (>>)
11 novembre 2008
Cavallo, Purosangue Ucraino, femmina, 6 anni.
26 agosto
Ha partorito a febbraio 2008 una puledra, parto tutto bene. Mal della luna comparso a fino Luglio, a fine lattazione. All’inizio sembrava una congiuntivite. L’anno scorso era successo lo stesso all’occhio controlaterale che fu trattato con Voltaren ofta ® e Colbiocin ®. Nel giro di una settimana si è formata una macchia bianca dentro l’occhio e lesioni sulla cornea. L’occhio destro appare con una zona rossastra-rosa. All’ultima visita oftalmica non è stato possibile vedere il fondo dell’occhio. L’atropina non dilata, la pupilla si dilata poco, ha la pupilla fissa. Pcchio destro: al pomeriggio peggiora, l’occhio si gonfia e lacrima di più e le fa male. Ha fatto 20 iniezioni di Meflosil EV ®, Fenilbutazone PO ®, iniziezione di Cloradex ® sotto la palpebra, Gastrogard ®. E’ una cavalla molto accondiscendente. Si mette al riparo dalla luce. Il caldo peggiora lo stato della cavalla. Il peggioramento c’è stato dopo il vermifugo. Ha fotofobia. E’ una cavalla tranquilla rispetto alla sua razza, mangia bene è golosa dei fioccati, quando mangia non vuole essere guardata, ma è dolcissima. Quando è nel box è tranquilla, di tutti i cavalli (3) è la più tranquilla. Orgogliosa, precisa, matematica, precisa, elastica. Beve, 40-50 litri al giorno. pesa 600-650 kg.
NUX VOMICA 30 CH
9 SETTEMBRE
gonfiore occhio dx, edema delle palpebre con lacrimazione
APIS 200 CH
19 SETTEMBRE
Apre l’occhio, lacrimazione profusa dal canto mediale limpida acquosa non escoriante, palpebra lievemente edematose e non arrossate, grave uveite, cornea color chiaro con linea mediana rosata e ipertrofica. Sta bene, mangia, salta, è molto sensibile, ipersensibile, le danno fastidio anche i moscerini, precisa, ha partorito il giorno prefissato e in luogo tranquillo. Pelle sottile, pelo corto, pelle fine, gambe sottili. Timida. Orgogliosa, se sbagli qualcosa quando la cavalchi si arrabbia. molto accorta, precisa, elegante. quando le metti la longhina è irrequieta.
APIS 1000 CH
26 SETTEMBRE
Occhio aperto, sempre meno rosso, le zone scure stanno comparendo tutto intorno a quelle chiare, si comporta regolarmente, appetito, nervosa mentre mangia il fioccato, la spazzola le fa il solletico e tende a calciare quando la spazzoli. mammella gonfia quando puledra non succhia il latte. le venette sembrano essersi ridotte.
PHOSPHORUS 35 K
20 OTTOBRE
no scolo, no congiuntivite, lieve tisi, dermatite pomfoide sul petto.
PHOSPHORUS 35 K