L’utilizzo del repertorio in omeopatia veterinaria

(tratto e modificato dall’Articolo originale ‘The Genesis of Veterinay Repertory di Dr. Marc Baer | >>)
utilizzo del repertorio cartaceo durante la visita
Il problema che devono affrontare i veterinari è il linguaggio umano del repertorio che deve in qualche modo essere tradotto. In omeopatia i sintomi patognomonici non sono importanti per trovare il simile. Un altro problema è che i rimedi sono testati (provings) negli uomini e di conseguenza il Repertorio è una collezione di sintomi dei provings umani. Come sappiamo i sintomi sono ottenuti direttamente dal provers, altri sono presenti nei repertori in quanto curati dal rimedio. Così il limite che abbiamo noi veterinari è quello di utilizzare il repertorio rubrica per rubrica. Ma noi abbiamo usato il repertorio con successo per molti anni. Quindi il problema è di come va usato il Repertorio in Medicina Veterinaria. I Medici tendenzialmente e preferibilmente guardano ai sintomi soggettivi in modo accurato, mentre i veterinari generalmente preferiscono i sintomi obbiettivi. Ciò non toglie che gli animali abbiamo delle percezioni soggettive del dolore, ma purtroppo non ce le possono riportare. Se guardiamo alla rubrica Head del repertorio del Kent, vediamo che consta di 94 pagine, 71 della quali sono riferite alla cefalea. Raramente se non mai, i veterinari usano questa rubrica che tra l’altro, se utilizzata, non può essere confermata al 100%. In poche parole, la qualità del dolore percepito (soggettività) non può essere considerata in veterinaria perché non sapremo mai se un cane o un cavallo percepiscono la loro emicrania come un dolore pulsante oppure come una fitta. In pratica, tutte le sensazioni non potremmo mai utilizzarle. Ma ciò non toglie che noi possiamo usare il Repertorio per curare i nostri animali. Anche perché altrimenti, perderemmo di vista delle rubriche come Fear from heights (Vertigo, high places). Poi c’è il problema della differenze di specie-specificità. Inoltre all’interno della stessa specie possiamo trovare variabilità che sono specifiche di alcune razze e di altre no. Quindi alcuni sintomi possono essere peculiari in alcune razze e in altre non esserlo. Ciò dipende da varie cose: dalla diversa anatomia degli animali, dalla fisiologia e dalla differenti matrici comportamentali. Facciamo un esempio di un caso di un bassotto femmina che ha paura dei temporali, alla quale piace essere accarezzata e coccolata, che dorme sul fianco, mangia di notte e presenta una pseudo-gravidanza, inoltre ha avversione al pesce (tranne al tonno) e alla frutta. Quali sintomi sono peculiari e si possono prendere per la repertorizzazione?
Pseudo-gravidanza: Chest – Milk, non pregnant woman
Sintomi del Mind: Mind – fear, thunderstrom
Le piace essere accarezzata: Mind, affectionate
Dorme sul fianco: Sleep – position, side on
Mangia di notte: Stomach – appetite, increased, night
Razza piccola: Gen – dwarfishness
Avversione al pesce: Gen – food and drinks, fish, agg; Stomach – aversion, fish
Avversione alla frutta : Stomach – aversion, fruit
Da questa repertorizzazione Phosphorus potrebbe essere un ottimo rimedio. Ma parliamo dei sintomi nel dettaglio:
Pseudo-gravidanza: Chest – Milk, non pregnant woman
Sappiamo che nell’etologia dei lupi (cani ancestrali) che questo sintomo diventa usuale e quindi poco peculiare quando la femmina dominante si prepara alla cucciolata. Le altre femmine del branco partecipano all’allattamento dei cuccioli con una pseudo-gravidanza sincronizzata. Diverso sarebbe se in una cagna il latte fluisse a gocce liberamente. In questo caso il sintomo da prendere sarebbe Chest – milk, flowing.
Sintomi del Mind: Mind – fear, thunderstrom
il repertorio omeopatico durante la visita
Per questa rubrica è necessario diversificare la paura ai soli temporali oppure la paura dei rumori Mind – fear, noise, from oppure Mind – anxiety, noise, from. E’ per questo che Pulsatilla cura la paura dei temporali, perché non si trova nella rubrica Fear, thunderstorm, ma in Anxiety, from, noise.
Le piace essere accarezzata: Mind, affectionate
Questa rubrica non è corretto prenderla in considerazione per i cani ai quali piace essere accarezzati e coccolati. La tolleranza passiva alle coccole non è un sintomo peculiare per un cane.
Dorme sul fianco: Sleep – position, side on
Solitamente i cani dormono sul fianco. Quindi anche questo sintomo non è omeopatico. Ma se un cane dorme in posizione genu-pettorale o sull’addome è generalmente un ottimo sintomo (a meno che non sia una tartaruga!) e potremmo presupporre la somministrazione di Medorrhinum o Carc.
Razza piccola: Gen – dwarfishness
Ovviamente questo sintomo è da non considerarsi omeopatico, ma specie-specifico. Infatti, quale bassotto non è di piccola taglia? Oppure quale pony non è di piccola taglia?
Mangia di notte: Stomach – appetite, increased, night
Anche se le abitudini alimentari soprattutto nei cani sono fortemente influenzate dalla conduzione dei rispettivi proprietari, in natura spesso gli animali carnivori mangiano di notte quando sono a riparo dai predatori e quando hanno terminato la caccia. Quindi si terrà in considerazione questa rubrica con le dedite considerazioni.
Avversione al pesce: Gen – food and drinks, fish, agg; Stomach – aversion, fish
Nel caso preso in considerazione questa rubrica non è da prendere ai fini della repertorizzazione, perchè il cane ha avversione al pesce ma mangia il tonno. Per considerarla dobbiamo trovare una vera e propria e caratteristica avversione a tutto il pesce.
Avversione alla frutta : Stomach – aversion, fruit
E come considerare questo sintomo in un carnivoro? Se un cane o un gatto hanno avversione alla frutta è da considerarsi dentro i pattern comportamentali, mentre presteremo attenzione al cane che desidera frutta.
Alla luce di ciò, nel caso preso in esame, possono Phosphorus o Pulsatilla essere considerati come terapia del simile?
***    ***
Continuiamo con le considerazioni sulle rubriche presenti nel Repertorio in relazione ai sintomi dei nostri animali.
Come cogliamo il sintomo della masturbazione in un cane (Genitalia – male – masturbation, disposition to)? Se il cane ha una attività sessuale importante ed esagerata, sicuramente il sintomo va tenuto in considerazione. Invece se il cane lo presenta di tanto in tanto è da non considerarsi come sintomo omeopatico.
Come considerate un cavallo che dorme con la testa sopra le sue feci? Si potrebbe considerare la rubrica Skin- Filthy, skin; Skin – dirty. Se fosse durante l’estate potrebbe essere un buon sintomo, assieme a MIND – DISGUST – body; of the – others; of the body of – own body odor; but loves his. Invece d’inverno si pensa lo facciamo per sentire il calore.
Se il sintomo ha delle cause genetiche non è da prendere in considerazione. Ad esempio è abbastanza comune vedere un Alano con l’ectropion (estroflessione delle palpebre Eye – eversion, of lids), mentre sarà caratteristico in razze di piccola taglia che non presentano questo fenomeno come predisponente.
Se noi visitiamo un animale da lavoro (cane da caccia, un cane pastore) non possiamo non tenere in considerazione la rubrica Mind, work, avversion to mentalse l’animale è svogliato. Ovviamente ciò non va preso se visitiamo un Pechinese.
Ho precisato che oltre a fare le dovute considerazioni specie-specifiche e di razza, noi veterinaria abbiamo il problema di tradurre alcune rubriche presenti nel repertorio con dei sintomi obbiettivi caratteristici dei nostri animali.
Ad esempio, possiamo considerare la rubrica MIND – DWELLS – past disagreeble occurences, on (MENTE – INDUGIA (rimugina) – passati avvenimenti sgradevoli, su) nel caso di un cane che non fa nessuna festa ai proprietari che tornano dopo un viaggio di alcuni giorni, oppure in un animale che dal momento in cui è stato morso attua dei comportamenti di sottomissione. In questo caso suggerisco anche la rubrica MIND – AILMENT FROM – grief
(MENTE – DISTURBI DA – afflizione).
Se riflettiamo sulla rubrica Mind – travel, desire for, questa è una ottima scelta per un cavallo o un bovino che escono dal paddock e gironzolano per le stalle dei vicini, invece è una evenienza del tutto normale in un cane che salta in auto per viaggiare con i proprietari.
Ottime rubriche da analizzare:
Ogni volta che può lecca i proprietari (atteggiamento di sottomissione e richiesta di comprensione):
MIND – DELUSION – wrong – done wrong; he has (MENTE – ILLUSIONI – torto, storto – commesso un torto; egli ha)
MIND – DELUSION – appreciated; he is not (MENTE – ILLUSIONI – apprezzata, non è)
Se la sgridano si appiattisce va strisciando a chiedere scusa:
MIND – DELUSION – crime – committed a crime; he had (MENTE – ILLUSIONI – reato – commesso un reato; egli ha)
MIND – AILMENTS FROM – reproaches (MENTE – DISTURBI da rimproveri)
Quando mangia è sempre in tensione e se si avvicina qualcuno si allontana dalla ciotola:
MIND – DELUSION – persecuted – he is persecuted (MENTE – ILLUSIONI – perseguitato – egli è perseguitato)
Quando è in braccio si rilassa e si addormenta come un bambino:
MIND – ATTACHED – father; children are attached tothe (MENTE – ATTACCATI – padre; bambini attaccati al)

Diritti dei cavalli: c’è un vuoto etico – di Marco Verdone

(Fonte: aam terranuova)
La dichiarazione sul destino ultimo degli equidi nasce soprattutto da esigenze igienico-sanitarie legate alla sicurezza degli alimenti e della corretta gestione dei farmaci. Si registra però un vuoto etico, perché manca un’esplicita finalità nei confronti della protezione del benessere e dei diritti degli equidi. Per sette anni, da quando puledra il suo numero le fu impresso a fuoco sulla spalla sinistra, Tombola era sempre stata chiamata “la 785”. Aveva trascorso tutta la vita libera sui grandi pascoli che lambiscono la sponda nord dell’Arno condividendo con le altre cavalle le stagioni della monta, della gravidanza, dei parti e dello svezzamento dei puledri. Un ciclo completo che i cavalli di razza Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido (noti come CAITPR o TPR) compiono ogni anno, da circa 40 anni, nella Tenuta di S. Rossore, all’interno del più ampio Parco Regionale di Migliarino S. Rossore Massaciuccoli (MSRM) in provincia di Pisa. Come in tutti gli allevamenti di animali la nascita di nuovi soggetti (che nei cavalli è concentrata tra marzo e maggio) prevede poi una loro ricollocazione. Alcuni animali possono essere tenuti in allevamento ma altri devono essere venduti perchè le nascite periodiche contrastano con i fattori di spazio e di costi. In autunno i puledri nati in primavera sono sottoposti ad una prima valutazione da parte degli esperti dell’Associazione Nazionale Allevatori del CAITPR per l’iscrizione al Libro Genealogico (LG). I puledri che superano questo primo esame sono marchiati a fuoco sulla coscia sinistra.  Alcune delle puledre che si sono distinte vengono tenute per il miglioramento dell’allevamento. Gli altri in esubero (maschi e femmine) o che non hanno superato l’esame saranno venduti. I cavalli non iscritti al LG sono più difficili da collocare e spesso il loro destino rimane incerto.
Un cavallo possente e multifunzionale: il TPR è un cavallo possente che si diffonde dopo l’unità d’Italia quando emerge la necessità di avere animali per il lavoro agricolo e per l’esercito. Nel tempo, però, con la meccanizzazione dell’agricoltura la presenza dei cavalli andò diminuendo mentre prese piede in modo sistematico la produzione di carne equina che trovò la massima espressione tra gli anni ’70 e ’80.  In realtà questi cavalli da tiro possiedono una certa polivalenza funzionale che li rende adatti per gli attacchi amatoriali, per il turismo ambientale, per il lavoro agricolo e per quello boschivo. Senza dimenticare che la loro presenza, come ogni animale, ha un valore “in sé” che prescinde dal ritorno economico.  Nel nostro paese l’agricoltura versa in condizioni difficili e gli equidi possono svolgere un ruolo interessante nei lavori agro-silvo-pastorali e turistico-ambientali. È un settore che si rivela in armonia con uno sviluppo sostenibile delle risorse e con la tutela ambientale soprattutto dei territori ecologicamente più delicati come le aree collinari e montane.
Sensibilità diverse.  Oggi è lecito, però, tentare di superare una visione puramente economica e materialistica  dell’allevamento del cavallo ed esplorare altre strade. Da più parti i paesi cosiddetti ”ricchi” ricevono l’invito a ridurre il consumo di carne per motivi sia individuali (ad es. le malattie legate all’eccesso d’alimenti d’origine animale) che generali (ad es. l’impatto dell’allevamento sulle risorse del pianeta). Si tratta di un cambiamento complesso che deve nascere nel profondo di ogni singola persona e che ha bisogno di tempo per maturare e tradursi in pratica. Nel frattempo però è bene informare/informarsi e continuare ad offrire spunti di riflessione.
La destinazione finale. Attualmente, in base alla legge vigente, ogni cavallo deve essere dotato di un passaporto nel quale si deve specificare sin dall’inizio la sua destinazione finale. I cavalli che potrebbero essere destinati alla produzione di carne e quindi macellati sono indicati con la sigla DPA (Destinato alla Produzione di Alimenti per il consumo umano). Quelli invece che non si vuole che siano macellati sono definiti non-DPA.  Il cavallo non iscritto al LG, quindi, è meno interessante dal punto di vista commerciale per una destinazione da vita (non DPA) e quindi rischia fortemente di finire nella filiera alimentare (DPA).  Non è detto che il cavallo definito DPA debba necessariamente finire al macello. Il proprietario lo può far morire tranquillamente di vecchiaia ma la scelta scritta sul passaporto gli lascia aperta la strada per venderlo al macello. Un equide invece dichiarato non-DPA non potrà mai essere macellato. In questo modo viene definito un senso unico: un equide DPA può diventare un non-DPA e quindi la strada formale è dalla “morte” alla “vita” e non viceversa. La dichiarazione sul destino ultimo degli equidi nasce soprattutto da esigenze igienico-sanitarie legate alla sicurezza degli alimenti e della corretta gestione dei farmaci. Si registra però un certo “vuoto etico” perchè manca un’esplicita finalità nei confronti della protezione del benessere e dei diritti degli equidi (oltre che di altri animali). Il cavallo (come gli altri equidi) vive questo destino ambiguo che spesso passa inosservato ai non addetti ai lavori: da una parte viene equiparato ad un animale d’affezione (come cane o gatti) e dall’altra è normato come animale cosiddetto da reddito (bovino, suino, ovino ecc.).  È un animale di confine nel mondo consumistico e confuso dell’essere umano. Tutto questo ci ricorda come il nostro rapporto con gli animali sia spesso contraddittorio per non dire schizofrenico. Diventa, allora, necessità dell’anima e della ragione riflettere su queste contraddizioni e tentare di trovare soluzioni e strade alternative per salvaguardare la vita in ogni sua espressione. È un percorso complesso e pieno d’ostacoli ma gli animali ci sollecitano ad esplorare altre strade e a superare vincoli e pregiudizi.
I cavalli in vendita di S. Rossore. È quello che abbiamo tentato di fare nel Parco di MSRM che tra le sue principali finalità istituzionali ha quella di proteggere la natura e salvaguardare tutte le specie viventi presenti. A fine 2009 il Parco aveva messo in vendita una ventina di cavalli (tra giovani e adulti). La creazione di una rete comunicativa ha permesso di far conoscere, anche attraverso visite sul campo, il tipo di allevamento e le caratteristiche di questi cavalli. Nel giro di qualche mese, tutti i cavalli, giovani e adulti, maschi e femmine, gravide e non, iscritti e non iscritti, sono stati venduti a singole persone e tutti per la vita. Infine era rimasta invenduta solo la “785”. Tombola aveva caratteristiche poco invitanti: non gravida, non domata, magra e dal carattere “difficile”. Ma grazie ad alcuni amici anche Tombola è stata venduta passando da numero a nome e oggi si trova opsite presso la “Fattoria della Pace – Ippoasi” a Marina di Pisa.  Nella ricerca di senso e con le inevitabili difficoltà che accompagnano l’essere umano, i cavalli di S. Rossore ci hanno dato la possibilità di unire uomini e animali in un lungo viaggio d’amicizia.  Ancora una volta la scommessa sulla vita è stata vincente e anche il Parco ha sperimentato, grazie ai cavalli, che un’altra strada è sempre possibile.  
Marco Verdone è medico veterinario omeopata.  Contatti: tel 347 3625185  marcoverdone@tin.it

L’Omeopatia per le patologie croniche del cavallo

Fonte: Vet.Journal EV srl

L’omeopatia per le patologie croniche del cavallo. Uno studio valuta le condizioni trattate e il follow-up.(Leggi QUI>>)

“Homeopathic prescribing for chronic conditions in equine veterinary practice in the UK” R. T. Mathie, E. S. Baitson, L. Hansen, M. F. Elliott, and J. Hoare. Vet Rec. 2010 166: 234-238

Approccio omeopatico alle patologie del cavallo

3° Modulo di Omeopatia Veterinaria – Domenica 10 Gennaio 2010

Sede: Scuola di Medicina Omeopatica di Verona – Via Bacilieri 1/A, Verona

Programma della giornata:

ore 9,00-13,00: Approccio omeopatico alle patologie del cavallo – Dr. Alessandro Battigelli

L’approccio omeopatico alle patologie del cavallo non può prescindere da una valutazione etologica del contesto. Ogni tendenza alla malattia che possiamo identificare deriva da una anomalia strutturale che imprime le sue caratteristiche. La sofferenza che  rende l’animale intrattabile oppure incondizionatamente remissivo si manifesta in ogni soggetto con caratteristiche peculiari ed individuali tali da poter essere indagate secondo il paradigma epistemologico omeopatico.

L’ addomesticamento è, per la specie equina, una condizione determinante per lo stato di salute al quale si aggiungono la  costituzione e l’ambiente.

I concetti di cura e di guarigione in ippiatria ,ed in generale per gli animali da reddito, devono essere consapevolmente esplicitata nel contesto omeopatico sia per una questione strettamente legata al paradigma omeopatico ,sia per le implicazioni deontologiche relative al consenso informato (artt. 29-30 del codice deontologico dei medici veterinari FNOVI) . Tradizionalmente  molte delle affezioni funzionali ed organiche, sia acute che croniche, dei cavalli si intendono come trattate efficacemente (cura)in funzione esclusivamente dell’espressione  sintomatologica della malattia  . Questo è anche ciò che viene richiesto all’intervento veterinario dal conduttore dell’animale che sostanzialmente deve produrre per l’uomo una determinata attività produttiva (lavoro-prestazione sportiva- produzione zootecnica in generale). Se da un lato il trattamento sintomatico soddisfa gran parte delle richieste terapeutiche in medicina equina  ciò non è sufficiente a garantire il benessere animale in senso generale ne a soddisfare il concetto di salute secondo l’organizzazione Mondiale della Sanità.

Il cavallo è anche una specie animale soggetta a vincoli sanitari in quanto potenziale fonte di alimento per l’uomo in cui l’omeopatia può avere un ruolo importante dal punto di vista della sicurezza alimentare.

Nel contempo il paziente equino anche in virtù  degli adeguamenti normativi anagrafici (DPA o Non DPA) acquisisce uno status che lo assimila sempre più ad un essere senziente con le caratteristiche del pet e con esigenze di benessere particolari.

Nell’ambito della medicina veterinaria  la profilassi gioca un ruolo determinante sia per quanto riguarda la saluta del singolo soggetto,dei gruppi di animali  che per quanto riguarda i costi di gestione sanitaria. Ciò è coerentemente alla vocazione di prevenzione dell’omeopatia applicata alla medicina veterinaria

Nell’era della genetica in cui la scienza è tesa a ricercare benessere ,cure se non a migliorare le specie animali rendendole più adatte e funzionali alle produzioni, anche l’omeopatia attraverso lo studio dell’eugenetica si propone di contribuire alla sicurezza della specie .

Per quanto riguarda i cavalli questo inquadramento più globale della specie equina può essere funzionale nella clinica sia per inquadramenti miasmatici di gruppi (rimedio di scuderia ), analogamente a quanto avviene in altre specie zootecniche (rimedio di stalla) sia per tentare di alleggerire quel carico miasmatico accumulato con la selezione impressa dall’addomesticamento.

Per informazioni clicca QUI (>>)

Mal della Luna (Iridociclite)

Cavallo, Purosangue Ucraino, femmina, 6 anni.

26 agosto

Ha partorito a febbraio 2008 una puledra, parto tutto bene. Mal della luna comparso a fino Luglio, a fine lattazione. All’inizio sembrava una congiuntivite.  L’anno scorso era successo lo stesso all’occhio controlaterale che fu trattato con Voltaren ofta ® e Colbiocin ®. Nel giro di una settimana si è formata una macchia bianca dentro l’occhio e lesioni sulla cornea. L’occhio destro appare con una zona rossastra-rosa. All’ultima visita oftalmica non è stato possibile vedere il fondo dell’occhio. L’atropina non dilata, la pupilla si dilata poco, ha la pupilla fissa. Pcchio destro: al pomeriggio peggiora, l’occhio si gonfia e lacrima di più e le fa male. Ha fatto 20 iniezioni di Meflosil EV ®, Fenilbutazone PO ®, iniziezione di Cloradex ® sotto la palpebra,  Gastrogard ®. E’ una cavalla molto accondiscendente. Si mette al riparo dalla luce. Il caldo peggiora lo stato della cavalla. Il peggioramento c’è stato dopo il vermifugo. Ha fotofobia. E’ una cavalla tranquilla rispetto alla sua razza, mangia bene è golosa dei fioccati, quando mangia non vuole essere guardata, ma è dolcissima. Quando è nel box è tranquilla, di tutti i cavalli (3) è la più tranquilla. Orgogliosa, precisa, matematica, precisa, elastica. Beve, 40-50 litri al giorno. pesa 600-650 kg.

NUX VOMICA 30 CH

9 SETTEMBRE

gonfiore occhio dx, edema delle palpebre con lacrimazione

APIS 200 CH

19 SETTEMBRE

Apre l’occhio, lacrimazione profusa dal canto mediale  limpida  acquosa non escoriante, palpebra lievemente edematose e non arrossate, grave uveite, cornea color chiaro con linea mediana rosata e ipertrofica. Sta bene, mangia, salta, è molto sensibile, ipersensibile, le danno fastidio anche i moscerini, precisa, ha partorito il giorno prefissato e in luogo tranquillo. Pelle sottile, pelo corto, pelle fine, gambe sottili. Timida. Orgogliosa, se sbagli qualcosa quando la cavalchi si arrabbia. molto accorta, precisa, elegante. quando le metti la longhina è irrequieta.

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APIS 1000 CH

26 SETTEMBRE

Occhio aperto, sempre meno rosso, le zone scure stanno comparendo tutto intorno a quelle chiare, si comporta regolarmente, appetito, nervosa mentre mangia il fioccato, la spazzola le fa il solletico e tende a calciare quando la spazzoli. mammella gonfia quando puledra non succhia il latte. le venette sembrano essersi ridotte.

PHOSPHORUS 35 K

20 OTTOBRE

no scolo, no congiuntivite, lieve tisi, dermatite pomfoide sul petto.

PHOSPHORUS 35 K

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